Liberi e Uguali chiude a Gori: avanti con nostro candidato

Elezioni Regionali, il no di Maroni. Alfieri (Pd):”Scontro di potere”

A 24 ore dalle assemblee regionali di Liberi e Uguali che discuteranno il nodo alleanze sulle regionali, si conferma lo scenario di un accordo a metà con il Pd: sì al sostegno a Nicola Zingaretti nel Lazio, no a Giorgio Gori in Lombardia. E Laforgia ha rivendicato: "Siamo dalla parte giusta quando fuori da questa sala diremo che LeU presenta la sua proposta per le elezioni regionali. Non diremo che andremo da soli e non ci faremo dire che usciamo dal centrosinistra perché il centrosinistra non esiste senza la sinistra", ha affermato il capogruppo alla Camera Francesco Laforgia indicando Rosati e ricevendo la standing ovation dell'assemblea. Ci mettiamo la faccia. Tra chi sta ancora dentro il Pd, aspettando solo il minuto in cui, se mai arriverà, Renzi toglierà il disturbo. "Abbiamo le carte in regola per parlare alla Lombardia e al Paese".

Queste le prime parole del candidato in pectore Rosati durante l'assemblea: "Voglio ringraziare tutti per la fiducia che avete espresso nei miei confronti.Serviva qualcuno con le spalle larghe, che ho anche fisicamente". Le regole generali delle candidature, incluse le deroghe per chi ha già svolto più mandati, saranno definite in una direzione, probabilmente il 16. "La vittoria conta" se il Pd vuole avere voce in capitolo e se il Pd non vince "non ci sono sconti".

E' vero. Ma è proprio l'esperienza sui territori e nelle amministrazioni locali quell'elemento che può convincere a "stare insieme". Serve introdurre una radicale discontinuità alle politiche del centrodestra degli ultimi 23 anni.

I dem di Giorgio Gori non hanno trovato l'accordo con Liberi e Uguali Lombardia. Gori è un amministratore capace, un professionista attento, una persona di valore. "Ci presenteremo", ha proseguito, "con un nostro simbolo, una nostra lista, un nostro candidato presidente e un nostro programma che presenteremo la prossima settimana". Non possiamo prescindere da questa.

"Il centrosinistra nel Lazio, sia per il profilo di chi lo rappresenta che per i contenuti è più nettamente alternativo alla destra, in Lombardia questo tema è più complicato, più sfumato", continua Bersani. Veniamo da una lunga stagione di sconfitte elettoral.

Il candidato al Pirellone, dopo l'addio di Roberto Maroni, sarà Onorio Rosati, consigliere regionale.

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