CONSIP: inquisito per favoreggiamento, ministro Lotti saprà suo destino tra sei mesi

Caso Consip, chiesta la proroga delle indagini per Luca Lotti, Tiziano Renzi e Del Sette

Ai pm napoletani Marroni aveva detto di essere stato informato anche da Lotti di un'inchiesta sui vertici della Consip e aveva tirato in ballo anche il presidente di Publiacqua, partecipata del Comune di Firenze, Filippo Vannoni oltre che l'ex presidente della centrale acquisti Luigi Ferrara. La Procura di Roma ha chiesto al gip Gaspare Sturzo di prorogare di ulteriori sei mesi le indagini aperte nei confronti di altre undici persone, in relazione ai vari filoni di inchiesta sulla vicenda Consip. Citati anche il ministro dello Sport, Luca Lotti; il comandante dei carabinieri Tullio Del Sette, l'imprenditore partenopeo Alfredo Romeo, già a processo per una prima tranche della vicenda; l'ex parlamentare Italo Bocchino; il manager Carlo Russo; l'ad di Grandi Stazioni, Silvio Gizzi; l'ex ad di Consip, Domenico Casalino; un dirigente della Centrale acquisiti della pubblica amministraizone, Francesco Licci; del presidente Pubbliacqua, Filippo Vannoni. Ognuno di loro potrà presentare una propria memoria entro cinque giorni dalla notificazione.

Quest'ultimo, sentito successivamente dai magistrati di Roma, ha ritrattato in parte le sue accuse, finendo a sua volta sotto inchiesta per favoreggiamento. L'indagine, a questo punto, è destinata a chiudersi dopo le elezioni del 4 marzo. Si tratterebbe della seconda proroga alle indagini, iniziate con l'iscrizione da parte degli inquirenti romani nel registro degli indagati che risale alla vigilia di Natale 2016. Ora, alla scadenza di un anno, gli accertamenti non sono stati ancora completati da parte dei pubblici ministeri, dunque hanno chiesto al giudice dell'indagine preliminare altri sei mesi di top.

Sono accusati di violazione di segreto e favoreggiamento, ma il fascicolo CONSIP dei procuratori comprende diversi altri episodi e riguarda presunti reati differenti.

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