Sacchetti biodegradabili in farmacia. La Fofi chiarisce le nuove regole

Sacchetti bio l’Italia è l’unica ad applicare la direttiva Ue Altro

"L'introduzione dell'obbligo dell'uso di sacchi per ortofrutta compostabili ci consente ancora una volta di tornare sul tema dei sacchetti biodegradabili e compostabili, sulla qualità delle raccolte differenziate e sul compostaggio dei rifiuti organici". Secondo quanto scrive l' Alto Adige, in questi giorni tra i cittadini di Bolzano erano sorti alcuni dubbi sulla possibilità di raccogliere quei sacchetti col l'organico nel territorio altoatesino.

Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato una interrogazione alla giunta regionale sul caso dei sacchetti di plastica a pagamento dopo che alcuni cittadini di Rimini si sono visti addebitare il costo aggiuntivo delle buste dopo l'acquisto di medicinali in alcune farmacie.

Un ulteriore fattore che, in effetti, rafforza l'opinione di chi, e sono molti, considera la norma in questione giusta ma realizzata in modo sicuramente discutibile, se non proprio pasticciato: per chi proprio non si vuole rassegnare a non riutilizzare più i sacchetti dell'ortofrutta non resta che ingegnarsi in altro modo, come ad esempio attaccando le etichette sui manici oppure su un foglio di carta.

"Gli impianti sono comunque attrezzati a rimuoverle; tuttavia, l'utente sensibile può apporre l'etichetta sul manico, così da toglierla prima di utilizzare il sacchetto per la raccolta dell'umido, senza inficiarne la tenuta". Il Consorzio Italiano Compostatori consiglia l'utilizzo dei sacchetti ultraleggeri biodegradabili e compostabili per la raccolta dei rifiuti organici domestici e stila un vademecum per dare alcuni suggerimenti per effettuare una migliore raccolta dell'umido domestico.

La raccolta differenziata del rifiuto organico - ricorda il CIC - nasce in Italia nei prima anni '90: da allora, in modo progressivo e costante, sono aumentati i tassi di raccolta differenziata così come voluto dapprima dalle regioni (con le pianificazioni regionali sulla gestione dei rifiuti), poi dallo Stato (con il Decreto Ronchi del 1997 e con il Testo Unico Ambientale del 2006) ed ora anche dall'Unione Europea (con la imminente revisione della Direttiva quadro sui rifiuti). "In proposito la normativa prevede che le borse di plastica devono essere biodegradabili e compostabili, cioè di composizione tale da poter essere conferite nell'umido nella fase di raccolta dei rifiuti e devono rispondere ai requisiti dello Standard Uni En 13432:2002".

Per il resto, va precisato che i sacchetti ortofrutta sono idonei per la raccolta dell'umido - cosa che può far risparmiare qualche centesimo.

Il CIC (Consorzio Italiano Compostatori) è l'associazione italiana per la produzione di compost e biogas.

Si tratta, spiegano dal Consorzio, di "un materiale che risulta 'indigesto' ai microorganismi che trasformano gli scarti alimentari e verdi in compost".

"La Legge recentemente approvata ha un obiettivo condivisibile, in quanto mira a diminuire la presenza di plastica ultraleggera sostituendola con sacchetti compostabili. Un'evoluzione per il CIC importante e preziosa", sottolinea Massimo Centemero, direttore CIC.

Solo nei supermercati Esselunga le etichette sono anch'esse compostabili.

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