Roma, Gentiloni: "Il governo c'è nonostante sospettosa riluttanza del Comune"

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"Noi siamo il governo della Repubblica e nei confronti di una città come Roma abbiamo ovviamente uno spirito di collaborazione anche se dall'altra parte c'è spesso una sospettosa riluttanza ad accettare questa collaborazione", ha aggiunto Gentiloni. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, intervenendo all'evento "Una costituente per Roma" organizzato da Roberto Giachetti al Tempio di Adriano.

Romano e cresciuto politicamente nell'amministrazione della città, Gentiloni volge il suo sguardo alle modalità operative: "Roma non è una città che si può governare cercando semplicemente di gestire le emergenze che ci si presentano giorno per giorno, settimana per settimana". "Anche l'amministrazione più efficiente farebbe fatica - ha continuato - e non mi pare che siamo nella condizione di avere il massimo dell'efficienza".

"Noi siamo il governo - ha assicurato Gentiloni - e non possiamo non avere uno spirito di collaborazione su Roma anche se talvolta questo aiuto è stato accolto con sospettosa riluttanza". "Il governo c'è - aggiunge Gentiloni - Apprezza lo sforzo per dare alla città un respiro lungo e sollecita tutti ad avere per Roma l'ambizione universale che questa città merita".

Giachetti, già candidato-sindaco e vicepresidente della Camera uscente, ha lanciato "un patto costituente per Roma, che guardi al 2021 a prescindere da chi sarà il prossimo sindaco, che coinvolga tutte le forze politiche". "Ho pensato che il tavolo fosse utile - ha detto ancora - ci spero ancora, ma i segnali non sono per niente incoraggianti".

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In quanto alla collaborazione tra le istituzioni, il premier ha sottolineato che "il governo non sta alla finestra rispetto alle difficoltà che attraversa la capitale".

"La crisi di Roma è una crisi di struttura industriale della città. Le risposte della sindaca sono 'non vengo, forse mando qualcuno, non posso fare la delibera.'". Assente, proprio la destinataria del j'accuse del premier, Virginia Raggi.

Il carico ce lo mette Calenda: "Non possiamo pensare che sulla capitale d'Italia stiamo qui sulla riva ad aspettare il cadavere che passi". Un'iniziativa, ha spiegato lo stesso Giachetti, alla quale aveva invitato anche la stessa sindaca, che non ha partecipato per "impegni istituzionali", come comunicato dal cerimoniale del Campidoglio. Serve rilanciare il tavolo sulla Capitale, insiste, mentre invece al momento "rimane fantasma: bisogna solo implementarlo e per questo conto di rompere le scatole alla sindaca in modo costruttivo".

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