Mihajlovic esonerato dal Torino: scelto il nuovo allenatore granata

Mihajlovic esonerato dal Torino, Cairo affida la panchina a Mazzarri

Sarà la storia della società, sarà lo spirito indomito della tifoseria, ma chi siede sulla panchina granata deve per forza di cose metterci qualcosa in più dal punto di vista della partecipazione. L'ex tecnico di Napoli e Inter (tra le altre) avrà a disposizione il suo staff: porterà con sé Nicolò Frustalupi (vice), Giuseppe Pondrelli (preparatore) e Claudio Nitti (assistente).

Iubilate gentes, è tornato Walter Mazzarri. Un legame che dunque non si spezza con i suoi calciatori. Dopo la pesante sconfitta nel derby di Coppa Italia - che ha eliminato i granata dalla competizione - il presidente del Torino Urbano Cairo ha ufficialmente esonerato Sinisa Mihajlovic. Perché a volte sono davvero questi piccoli dettagli a fare la differenza in una carriera da allenatore. Mazzarri cambia volto alla squadra e con la vittoria a Verona contro il Chievo (1-2) del 2 maggio 2010 porta il club partenopeo all'aritmetica qualificazione in Europa League, con due giornate di anticipo, chiudendo quindi il campionato al sesto posto, con 59 punti.

Era quasi l'una di notte quando a Sinisa Mihajlovic ancora rabbioso la per il k.o. del Torino con la Juve e per il secondo contestatissimo gol subito che aveva chiuso la partita e gli era costato l'espulsione, quando il ds Petrachi lo ha informato della decisione della società di sollevarlo dall'incarico di allenatore del Torino.

Cairo e non solo si aspettavano un calcio più spumeggiante e una classifica nettamente migliore rispetto a quello che il Toro è riuscito a costruire: Belotti&Co. sono esattamente a metà classifica, decimi con 25 punti, frutto dei tantissimi pareggi (ben 10) alcuni dei quali ricolmi di rimpianti come i 2-2 contro Crotone, Spal e Verona, in lotta per la salvezza, e lo 0-0 da buttare contro il Genoa. Mihajlovic potrà forse consolarsi con l'affetto che gli hanno dimostrato i suoi giocatori, dispiaciuti per l'improvviso esonero, tanto da presentarsi in piena notte nel suo hotel dopo aver appreso la notizia. A questo si sommano le diverse vedute sul piano tecnico-tattico: quel gioco che in due stagioni Mihajlovic non ha saputo migliorare e l' utilizzo di determinati giocatori. Entrambi, infatti, non sono attaccanti di appoggio. Mihajlovic è sembrato poco interessato alle questioni tattiche.

"Il mio passato? Io credo che, ovunque io sia stato, tutti abbiano visto sempre che in campo c'era la squadra di Mazzarri, indipendentemente dal modulo utilizzato, perchè il gruppo sapeva cosa fare".

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