Tunisia: scontri e proteste contro il carovita

Tunisia in fiamme per l'aumento dei prezzi: un morto e decine di arresti

Terza notte consecutiva di scontri e disordini, in Tunisia, tra giovani e polizia. Le unità dell'esercito hanno affiancato le forze di polizia in molte città del Paese per reprimere la rivolta. I media locali parlano anche di numerosi presunti terroristi arrestati tra i facinorosi e di movimenti sospetti a Kairouan e Kasserine, nei pressi del confine libico e tra Kasserine e Sidi Bouzid.

Il premier Youssef Chahed, in riferimento alle manifestazioni degli scorsi giorni, ha dichiarato che "la violenza non verrà tollerata" e che "le autorità non hanno altra scelta che applicare la legge". Dietro alle proteste violente, secondo Chahed, ci sarebbero alcuni appartenenti al Fronte Popolare, raggruppamento di sinistra all'opposizione. Le accuse nei confronti dei giovani arrestati sono di furto, devastazione e saccheggio di beni pubblici.

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