Scoperta una maxi-frode fiscale: 25 arresti in Lombardia

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Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, infatti, l'uomo, il cui figlio risulta tra gli arrestati di oggi, avrebbe proposto a clienti di aprire società nel paradiso fiscale di Antarcticland. La frode all'erario, spiega poi una nota della gdf, ammonta a quasi 1,4 mld. Le province interessate dall'operazione sono quelle lombarde di Brescia, Bergamo, Varese e Lodi e, come già scritto, quella emiliana di Parma. Lo studio forniva ai clienti un pacchetto "All Inclusive" che consentiva di occultare i proventi dell'illecito risparmio di imposta derivante dall'evasione attraverso società off-shore e fatture per operazioni mai avvenute. In tutto gli indagati sono 84.

Nell'ambito di indagini di polizia economico-finanziaria svolte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, è stata individuata e sottoposta a verifica fiscale una società di Reggio Emilia, operante nel settore dell'installazione di impianti elettrici, che nel periodo dal 2012 al 2016 ha posto in essere gravi forme di frode ed evasione fiscale. Altre 8 sono finite ai domiciliari e per 4 è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. "Andavamo in quello studio perchè sapevamo che riusciva a non far pagare le tasse", hanno riferito alcuni imprenditori che avevano usufruito del pacchetto 'all inclusive' fornito dallo studio milanese Gesti.

Complessivamente la base imponibile sottratta a tassazione è risultata pari a 5 milioni di euro, oltre a 1 milione di euro di violazioni in materia IVA, cui si aggiungono le connesse violazioni penal-tributarie, che hanno portato alla denuncia degli amministratori della società che si sono succeduti in questi anni.

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