E alla fine all'Embraco arrivano i licenziamenti

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Il timore c'era da giorni e ieri sono arrivante le comunicazioni di avvio della procedura di licenziamento per gli operai della Embraco di Riva presso Chieri, azienda del gruppo Whirlpool. Sta di fatto che l'Italia viene abbandonata, anche se "resterà un ufficio commerciale per assistere la clientela". Riguarderanno 497 lavoratori (tra cui 5 dirigenti), "salvi" per ora una quarantina di impiegati dell'amministrazione.

Sul piede di guerra Fiom e Uilm: "Serve un intervento di Palazzo Chigi", afferma il segretario della Fiom torinese, Federico Bellono, mentre Dario Basso, numero uno della Uilm provinciale, accusa l'azienda di avere sempre avuto un comportamento intransigente.

Giovedì 11 gennaio ci sarà un primo incontro con i sindacati davanti allo stabilimento e venerdì un'assemblea per decidere iniziative di lotta contro la decisione dell'azienda. "Tale scelta ha reso impossibile l'utilizzo di contratti di solidarietà applicati fino all'autunno e, se confermata, porterà alla chiusura", dicono i sindacati.

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