Dopo i sacchetti della spesa, in arrivo una nuova tassa sulla plastica

Un'immagine della campagna di Greenpeace'Meno plastica in mare

Dopo i sacchetti della spesa bio e a pagamento è adesso la volta degli imballaggi di plastica. "Ci sarà una tassa sulla plastica", ha spiegato il commissario, chiarendo però che mancano ancora tutti i dettagli.

Con la Brexit si calcola che il bilancio dell'Ue perderà fra i 12 e i 15 miliardi di euro all'anno. A renderlo noto è il Commissario responsabile al budget e alle risorse umane, Günther H.Oettinger intervenuto oggi al primo dibattito sul quadro finanziario pluriennale post 2020.

A quanto pare il nuovo anno non proseguirà nel migliore dei modi, infatti, direttamente da Bruxelles è prevista una nuova tassa di cui non si hanno ancora molte informazioni, si sa solo che sarà una tassa sulla plastica. Chi dovrà mettere mano al portafoglio per un mondo più pulito?

Ma su un punto chiave Oettingher non ha dato spiegazioni, ovvero se la tassa la pagheranno i produttori o i consumatori, limitandosi a dichiarare: "Dobbiamo comprendere come ridurre la quantità generale di plastica, se partiamo dalla fabbricazione o alla fine della catena di consumo".

La previsione della nuova tassa sulla plastica, in realtà, si inserisce nel novero di una più ampia strategia europea, vale a dire la cosiddetta "Strategia europea delle plastiche" ed è il frutto dell'imponente lotta che, da tempo, l'Unione europea conduce contro le plastiche inquinanti. Dal 1 gennaio la plastica non va nemmeno più in Cina, dove "diventava giocattoli per bambini". Non è ancora chiaro, inoltre, cosa andrà a colpire la tassa - se le componenti che si usano per fabbricarla oppure il prodotto finito - né se ci saranno esenzioni e deroghe, ad esempio, per prodotti di uso quotidiano come nel caso del latte o per motivi di igiene. "Noi produciamo e utilizziamo troppa plastica", ha insistito il Commissario, "nonostante il riciclaggio questa plastica finisce nei rifiuti, nell'interesse dei mari, degli animali, dei pesci e dei mammiferi, nell'interesse dei nostri paesaggi dobbiamo ridurre la quantità di plastica utilizzata".

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