Barcellona, Abidal shock: "Messi mi disse che sembravo un cadavere"

Abidal e Messi

Ma Messi non prese bene la cosa: "Mi disse: non farti vedere così, ci fa troppo male", ha raccontato Abidal. "Feci un video prima di una gara per tentare di dare ulteriori motivazioni, dicendogli di non preoccuparsi per me, perché era come se fossi lì con loro - spiega il calciatore originario della Martinica davanti alle telecamere - Sapete cosa mi rispose Messi?". Di non mandarcene più, perché così facendo avrei ottenuto l'effetto contrario.

Éric Abidal torna a parlare del tumore al fegato che nel 2011 rischiò di mettere fine alla sua carriera e in un'intervista mandata in onda da Canal Plus ripercorre le tappe della sua personale lotta raccontando qualche particolare inedito. "Mi vedevano come un cadavere in piedi", ha aggiunto.

L'ex atleta, che si è ritirato nel dicembre 2014 dal calcio giocato, descrive i momenti più duri della sua malattia: "Avevo questo dolore che non aveva mai sentito in tutta la mia vita". Io pensavo di avere un bell'aspetto e quindi dicevo: "Forza ragazzi".

Tra coloro che lo andarono a trovare durante la degenza, ricorda Abidal, c'è Thierry Henry, allora sotto contratto con i New York Red Bulls.

Una storia di enorme sofferenza, ma anche di rinascita, visto che il difensore dopo la malattia è ritornato in campo e, ad appena due mesi da quella tragica diagnosi, ha sollevato al cielo la Champions League. "Non volevo che mi vedesse così, ma mi faceva davvero tanto piacere che fosse venuto a trovarmi". "Non mi ha mai detto di non fare più video o che non voleva sapere nulla della mia malattia". Era insopportabile, come un coltello che lentamente s'infila in una ferita aperta.

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