Australia, 14enne star della pubblicità suicida per bullismo

“Parla anche se la voce trema”: l'addio della 14enne Amy, suicida per colpa dei bulli

Una ragazza di 14 anni - protagonista di una campagna che promuoveva un famoso marchio di cappelli australiano - si è uccisa dopo essere stata vittima di bullismo online.

Quello che è successo, ha scritto, "è l'esempio di come i social non vanno utilizzati".

Oltre alla campagna social, la famiglia della giovane ha intenzione di dare vita all'associazione 'Dolly's Dream' per aumentare la consapevolezza su bullismo, ansia, depressione e suicidio giovanile.

"Se possiamo aiutare altre vite preziose per allontanarle dallo smarrimento e dalla sofferenza, allora la vita di Doll non sarà sprecata", ha scritto il papà su Facebook. "Se pensavate che fosse uno scherzo, venite ai funerali per vedere la devastazione assoluta che avete creato". Anche la storica azienda di cappelli, nata nel 1874, si e' detta "scioccata e angosciata" dalla morte della ragazza. "Sta a noi alzarci in piedi e intervenire quando vediamo questo genere di comportamenti".

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