Università, in Toscana sono 20 i dipartimenti d'eccellenza

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La ministra ha poi annunciato che "d'accordo con il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, per rendere ancor più efficace la partecipazione ai progetti internazionali dei dipartimenti nelle università del Sud, stiamo lavorando a una ulteriore azione specifica che guardi al Mezzogiorno e ai sui giovani: vogliamo utilizzare una quota pari a 110 milioni di euro del Fondo sociale europeo, nell'ambito del Pon "Ricerca e Innovazione", per favorire il reclutamento di ricercatori e, al tempo stesso, per rafforzare le strutture amministrative deputate alla gestione di procedure per la partecipazione a programmi di ricerca internazionali".

L'università degli studi di Sassari ottiene un importante riconoscimento ed entra nell'elenco delle eccellenze italiane. L'Università di Torino riceverà un finanziamento complessivo di 81.575.410 euro per il quinquennio 2018-2022, cioè oltre 16 milioni in più per anno. Le altre risorse serviranno per rafforzare laboratori e strumenti di ricerca e sviluppare attività didattiche di alta qualificazione - sottolinea il ministro Valeria Fedeli.

Firenze. Per quanto riguarda l'ateneo fiorentino i dipertimenti premiati sono quelli di Biologia; Chimica "Ugo Schiff"; Lettere e filosofia; Medicina sperimentale e clinica; Storia, archeologia, geografia, arte e spettacolo (Sagas); Scienze biomediche sperimentali e cliniche "Mario Serio"; Scienze della Terra; Scienze giuridiche; Statistica, informatica e applicazioni "G".

In quattro aree l'Università di Bologna riesce a piazzare ben due dipartimenti tra gli ammessi ai finanziamenti: Scienze agrarie e veterinarie, Ingegneria civile e architettura, Scienze dell'antichità e Scienze economiche e statistiche. "Questo eccezionale risultato offre una concreta opportunità di sviluppo delle attività di ricerca e di ampliamento delle risorse umane dei dipartimenti stessi, con evidenti ricadute positive anche sulla didattica" spiega il rettore Francesco Frati.

I criteri di selezione sono stati individuati da una commissione formata da sette personalità di alto profilo scientifico e presieduta dalla Professoressa Paola Severino. "Con i suoi 14 dipartimenti eccellenti, l'Alma Mater arriva a raccogliere l'8,4% del finanziamento totale - fa notare l'Ateneo -, una percentuale significativamente superiore rispetto al peso dell'Università di Bologna sul sistema nazionale, che si attesta tra il 5 e il 6%". I dipartimenti sono stati valutati in una prima fase dall'Anvur sulla base dell'"Indicatore standardizzato della performance dipartimentale" e in una seconda fase sulla coerenza e fattibilità dei progetti presentati dalle singole realtà.

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