Tennis, Starace e Bracciali assolti nel caso scommesse

Assoliti Potito Starace e Daniele Bracciali

Daniele Bracciali e Potito Starace sono stati assolti dall'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Alla fine del 2014 la mia carriera si è fermata. Con Starace e Bracciali era stato stato rinviato a giudizio anche Goretti.

Sono stato assolto due volte dalla giustizia sportiva e infine anche da quella ordinaria.

L'ACCUSA. Secondo l'accusa, al centro di puntate non regolari fra il 2007 e il 2011 c'erano incontri di tennis chiamati in codice 'creme'.

Quando Bracciali si fece male, Bruni e Goretti gli consigliarono di "reclutare" colleghi. Così sarebbe entrato in scena Starace, partner di doppio di Bracciali.

Per gli inquirenti, Potito avrebbe intascato 300 mila euro da un'altra organizzazione per perdere la finale di Casablanca contro Andujar del 2011, mentre per "risarcire" Bruni e compagni ne avrebbe presi 50 mila purché perdesse a Barcellona.

La motivazione della sentenza sarà depositata entro 90 giorni.

Un processo lunghissimo che aveva visto nel 2016 patteggiare i bolognesi Manlio Bruni e Francesco Giannone - ex commercialisti di Beppe Signori - puniti rispettivamente con un anno e 10 mesi e un anno e 8 mesi di reclusione. Raggiante l'aretino nell'intervista a La Nazione: "È il più bel regalo per i miei 40 anni".

L'assoluzione è motivata 'perché il fatto non sussiste'.

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