Telefonata sul decreto banche. Renzi,chiedete a De Benedetti

Banche popolari. De Benedetti disse al suo broker di aver saputo da Renzi del decreto approvato 5 giorni dopo. Ne ricavò una plusvalenza di 600mila euro. Per Loredana De Petris “è una delle cose più gravi mai verificatesi”

De Benedetti: Sono stato in Banca d' Italia l' altro giorno, hanno detto (incomprensibile) che è ancora tutto aperto.

A gennaio 2015 l'allora premier Matteo Renzi avrebbe rassicurato l'imprenditore Carlo De Benedetti che il decreto banche sarebbe passato. Il contenuto della conversazione, finora rimasta segreta, fa parte di una richiesta di archiviazione della Procura di Roma nei confronti di Bolengo, indagato per ostacolo alla vigilanza, consegnata alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche. La Procura ha sentito sia Renzi che De Benedetti, ma anche il vice direttore generale di Bankitalia Fabio Panetta. L'Ingegnere riferisce di una conversazione con Matteo Renzi proprio sul provvedimento: "Passa, ho parlato con Renzi ieri, passa". Quindi accerta che la Intermonte sim, per conto della Romed (società di De Benedetti), compra titoli delle Popolari per 5 milioni realizzando una plusvcalenza di 600 mila euro. Sia Renzi che De Benedetti confermano di aver parlato e di essersi visti nei giorni precedenti al varo del decreto banche, ma negano si sia verificato uno scambio di informazioni privilegiate.

"Faranno un provvedimento sulle Popolari".

De Benedetti: Togliendo la Popolare di Vicenza.

Il 13 febbraio scorso il presidente Giuseppe Vegas spiegò come la Consob "ha rilevato la presenza di alcuni intermediari con un'operatività potenzialmente anomala" con acquisti effettuati prima del 16 gennaio, ovvero prima che si sapesse "dell'intenzione del governo di adottare il provvedimento". Ci sono troppe banche popolari. "I magistrati hanno sollecitato l'archiviazione dell'inchiesta perché sia Renzi sia De Benedetti, interrogati dai pubblici ministeri, hanno escluso di essere entrati nel merito del testo poi approvato a Palazzo Chigi", spiega il Corriere della Sera. Sa, tutti citano il caso di Sondrio, città di 30 mila abitanti. Nella registrazione (riportata da Corriere della Sera e Fatto Quotidiano) ad un certo punto De Benedetti al broker chiede: "Quindi volevo capire una cosa, salgono le Popolari?".la risposta: "Sì su questo se passa un decreto fatto bene salgono". "C'era persino un'agenzia fuori sul fatto che quella riforma si sarebbe fatta". In Procura, De Benedetti dichiara di non aver appreso, nei suoi colloqui, informazioni "price sensitive", ma soltanto genericamente di un intervento sulle Popolari in un tempo indeterminato, per volontà del governo. E di conseguenza De Benedetti avrebbe dato mandato di comprare azioni delle popolari, "esclusa Popolare Vicenza", per guadagnarci su. "Alla riforma delle banche si dedicarono cenni del tutto generici e non fu riferito a De Benedetti nulla di specifico su tempi e strumento giuridico", dichiarò Renzi. Nel frattempo si esprimerà la Commissione banche.

Bolengo: Se passa è buono, sarebbe da avere un basket sulle Popolari.

Correlati:

Commenti


Altre notizie