Pitti uomo 2018 a Firenze: tante novità e curiosità

Pitti Uomo Gazzarrini riparte da Firenze

Per Pitti e la Fortezza da Basso le risorse ci sono: parola del ministro Carlo Calenda e del sindaco Dario Nardella, che hanno portato la lieta novella all'apertura di Pitti Uomo numero 93.

L'anno scorso, durante l'edizione invernale, furono 36.000 i visitatori totali del Salone, 24.000 i compratori dei quali almeno 8.800 i buyer dall'estero.

Quest'anno infatti Pitti cambia totalmente immagine dove le persone diventano telespettatori, i modelli attori e i creatori dell'evento diventano registi, trasformando così l'evento in un montaggio cinematografico centrato, ovviamente, sulla moda con i vari colpi di scena riguardanti l'outfit dei vari personaggi.

Tra gli altri eventi, Brooks Brothers, brand di abbigliamento americano, celebra i suoi due secoli di vita. Torna a Pitti Uomo l'International Woolmark Prize, oggi alla Stazione Leopolda, in collaborazione con Fondazione Pitti Immagine Discovery, i dodici finalisti provenienti da tutto il mondo presenteranno le loro collezioni innovative per valorizzare le potenzialità della lana Merino australiana. Prova ne è l'evento di questa sera Stili Ribelli, Cinema & Moda a La Compagnia che coniuga cult cinematografici e televisivi ad abiti della moda che hanno fatto tendenza. Tra i progetti che arrivano dall'estero, otto brand fillandesi, guest nation a Pitti, selezionati per presentare le loro collezioni alla Fortezza da Basso, Concept Korea le collezioni di alcuni brand Coreani e Tokyo Fashion Award sei brand emergenti del Giappone. Mercoledì 10 gennaio alle 19.30, il marchio presenta la sua prima sfilata in assoluto presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

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