Influenza 2018, colpiti 3 milioni di italiani, 800mila a gennaio

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Dal 2 al 4 gennaio negli ambulatori dei 45 mila medici sono state visitate quotidianamente circa 51 persone, contro una media abituale di 30/35. Un vero boom se si pensa che nella settimana precedente gli italiani colpiti dal virus ammontavano a 387mila. Il livello di incidenza in Italia è pari a 13,11 casi per mille assistiti.

L'analisi dei dati ha permesso di stabilire che la vaccinazione antinfluenzale ripetuta era doppiamente più efficace nel prevenire la gravità dell'influenza e i suoi effetti nelle persone ricoverate in ospedale per il virus, rispetto a casi non gravi, e che questo effetto si verificava indipendentemente dalla stagione influenzale, dai sottotipi di virus o dall'età del paziente. Tuttavia in altra regioni i casi influenzali sono anche più numerosi, e per questo la situazione pugliese "non deve creare allarmismo".

A fornire i dati è l'Osservatorio epidemiologico regionale, che costantemente monitora l'evolversi della situazione e dei contagi.

Nello specifico, l'influenza australiana preoccupa così tanto che il vescovo della diocesi nordirlandese di Down e Connor ha scelto di abolire lo scambio della pace durante le celebrazioni, per evitare che si possa diffondere ulteriormente il ceppo influenzale che di recente ha raggiunto anche la Gran Bretagna. La causa però, precisa Pregliasco, "non è solamente l'influenza vera e propria; infatti si stanno ancora registrando infezioni ad opera di virus "cugini" o para-influenzali: sono 262 virus diversi che hanno sintomi meno pesanti ma che sono ugualmente debilitanti".

"I parrocchiani sono incoraggiati a usare disinfettanti per le mani e saponi per minimizzare il rischio d'infezioni". Ma quali sono i sintomi dell'influenza e come è possibile prevenirla? Ricordare di areare regolarmente i locali in cui si passa il tempo. La donna che è stata rimandata a casa dopo la visita in mattinata in quanto i medici hanno ritenuto che non sussistevano le condizioni per il ricovero, è deceduta in serata a causa di un malore. In tal senso, il vaccino, che attualmente prevede la copertura per i virus A-H1N1, A-H3N2 e B, afferma Pregliasco, "costituisce un salvavita per le categorie più fragili: i bambini, gli over 65 e coloro che sono affetti da patologie croniche".

Anche l'alimentazione svolge un ruolo importante nella prevenzione influenzale, non solo perché una dieta equilibrata e sana favorisce una maggiore difesa dalle malattie, ma anche grazie all'azione benefica di alcune specifiche sostanze nutritive.

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