Detenuto si risveglia all'inizio dell'autopsia (era stato dichiarato morto)

Si sveglia prima dell'autopsia

Gonzalo Montoya, 29 anni, è stato ritrovato morto nella sua cella dove aveva tentato il suicidio ingerendo delle pillole. L'uomo si è risvegliato dopo aver trascorso ore nella sacca mortuaria e in cella frigorifera. Tuttavia, ieri mattina, i battiti del polso erano inesistenti. Il magistrato di turno ha poi deliberato la rimozione della salma per trasferirla per l'autopsia all'Istituto di medicina legale. Intorno a mezzogiorno di domenica il corpo di Jimenez era sul tavolo per l'esame autoptico, ma ad un certo punto il ha iniziato "a muoversi e a emettere rumori", tanto che i medici, sbalorditi, ha riferito El Espanol, ne hanno immediatamente disposto il trasferimento in terapia intensiva. Gonzalo Montoya resta ricoverato sotto osservazione, dato che la lunga apnea potrebbe avergli provocato danni cerebrali. E mentre l'istituzione penitenziaria ha aperto un'inchiesta sull'accaduto, la comunità scientifica si interroga su uno dei rari casi di morte apparente: "Il battito cardiaco senza dubbio doveva essere rilevato con un endoscopio e, se non è stato possibile, significa che siamo davanti a un caso realmente unico", ha assicurato il medico legale Francisco Echevarria in dichiarazioni a radio Cadena Ser.

Non ci sono segni di violenza o lesioni compatibili con un litigio violento sul corpo di Angela De Rosa, la 20enne di Catino morta il 6 gennaio scorso a seguito delle ferite riportate dopo aver infranto la vetrata d'ingresso del palazzo dove abitava.

Correlati:

Commenti


Altre notizie