Sciopero scuole, presidi e disagi nelle città

Sciopero scuole, presidi e disagi nelle città

Il motivo? La sentenza impopolare del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali.

Il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, intervistata da Sky Tg 24 a proposito dello sciopero dei maestri delle elementari e delle scuole dell'infanzia, ha dichiarato: " Abbiamo chiesto all'Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato. A Genova anche i bambini delle scuole materne e primarie hanno partecipato al corteo, con cartelli dagli slogan forti: "Non toccate le nostre maestre".

"Siamo insegnanti non burattini", "la maestra non si tocca", "riaprire le Gae". Lo sciopero della scuola a Roma si è concretizzato attraverso un sit-in di protesta formato da docenti delle scuole primarie e dell'infanzia dinanzi la sede del Ministero dell'Istruzione, in viale Trastevere. "No ai licenziamenti di massa", chiedono le maestre, preoccupate di una possibile fine del loro contratto: "abilitate quando serve, licenziate quando conviene", ribadiscono a più voci". La protesta nasce per sostenere la richiesta inoltrata dall'Anief al Governo di adottare un decreto legge urgente che nelle more dell'attuazione della nuova formazione iniziale e reclutamento, a seguito della sentenza dell'adunanza plenaria, riapra per la terza e ultima volta le graduatorie ad esaurimento per il personale docente abilitato e confermi nei ruoli i docenti già assunti con riserva.

Questa mattina numerosi insegnanti lombardi parteciperanno alla manifestazione di protesta programmata sotto gli Uffici scolastici regionali. "Siamo a fianco di queste persone perché uno Stato non può permettersi di avere 60 mila famiglie in mezzo alla strada spiega - questo problema esiste da anni, il ministero deve prendere in mano questa situazione, non possiamo ricorrere sempre a sentenze che risolvono problemi e ne pongono altri".

Allo sciopero non hanno aderito i sindacati confederati.

Allo stato attuale però, sono quasi 43.600 i diplomati magistrali depennati dai giudici dalle graduatorie ad esaurimento che portano ad una cattedra di ruolo.

La solidarietà di Salvini - "Da papà prima che da politico sono solidale con le migliaia di insegnanti oggi in piazza, azzerati da una sentenza assurda e dall'incapacità del governo".

Lo sciopero della scuola per l'8 gennaio è la prima protesta del 2018 e l'adesione mostra i grandi disagi che ci saranno oggi non solo a Roma, ma in tutta Italia.

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