Pfizer: risultati scarsi, stop lotta a Parkinson e Alzheimer

Pfizer e lo stop choc della ricerca contro Parkinson e Alzheimer

L'azienda newyorkese prevede inoltre di utilizzare i risparmi ottenuti per finanziare la ricerca e lo sviluppo di farmaci in altre aree, "in cui la pipeline e l'esperienza scientifica sono più forti", ha fatto sapere. Gli investimenti profusi non sono stati sufficienti per entrambe le patologie a ottenere risultati degni di nota. Negli Usa la decisione comporterà il licenziamento di 300 dipendenti a Cambridge e Andover, nel Massachusetts, e a Groton, nel Connecticut, nel corso dei prossimi mesi.

Ma non dobbiamo temere: Pfizer ha dichiarato che non rinuncerà totalmente alla lotta contro le malattie neurodegenerative. In particolare un farmaco anticorpo sviluppato dalla Eli Lilly non ha dato risultati significativi nel contrastare la malattia. Quindi, allo stato attuale, abbiamo a disposizione solo farmaci sintomatici e non ci resta altro da fare che confidare nella futura ricerca, anche se non sarà finanziata da Pfizer. Dopo Merck, anche la più grande casa farmaceutica del mondo alza bandiera bianca nella ricerca contro le malattie neurodegenerative e chiude ogni investimento in nuovi farmaci per la cura di Alzheimer e Parkinson. In precedenza, nel 2012, anche un farmaco messo a punto dalla stessa Pfizer, in joint venture con Johnson &Johnson ed Elan Pharmaceuticals, simile al farmaco Lilly, aveva fallito il suo scopo.

Purtroppo, non sono disponibili cure farmacologiche risolutive e l'assistenza grava per l'80 % dei casi sulla famiglia che deve dedicare l'intera giornata alla gestione del malato pagando un importante prezzo sia in termini di stress psicologico che in termini economici. La speranza è ora appesa a due studi su una pillola simile studiata da Eli Lilly e da AstraZeneca, i cui risultati dovrebbero essere resi noti ad agosto. La ricerca indica infatti che la malattia è strettamente associata a placche amiloidi e ammassi neurofibrillari riscontrati nel cervello, ma non è nota la causa prima di tale degenerazione.

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