Savoia, in Piemonte presto la salma di Vittorio Emanuele III

Casa Savoia, la salma della regina Elena riportata in Italia a Mondovì

In attesa che le sue spoglie vengano traslate, resta chiusa la cappella di San Bernardo, dove ieri il rettore, don Meo Bessone, ha celebrato la preghiera prevista dal rito delle esequie per l'arrivo delle spoglie della regina Elena. Il rientro, infatti, è avvenuto su iniziativa di Maria Gabriella, nipote della regina che ha ringraziato il capo dello Stato per l'assenso e si è detta speranzosa che la traslazione "concorra alla composizione della memoria nazionale nel 70esimo anniversario della morte di Vittorio Emanuele III". Alla proclamazione della repubblica, dopo il referendum del '46 Vittorio Emanuele ad Elena scelsero per il loro esilio Alessandria d'Egitto dove l'ex re morirà il 28 dicembre del '47. È il 24 ottobre del 1896 e da allora Vittorio Emanuele III e la regina Elena non si lasciarono più, anche in esilio. "Non posso non rammaricarmi - aggiunge - che tutto ciò sia avvenuto in gran segreto, senza concedere alla Regina d'Italia, Sovrana della Carità Benefica, gli onori dovuti e soprattutto la traslazione al Pantheon di Roma, come abbiamo sempre richiesto e prima di me mio Padre, il Re Umberto II".

Torna in Italia la salma della regina Elena di Savoia. La cappella è nota anche come mausoleo del duca CarloEmanuele I, che vi è sepolto, e che sostenne l'inizio dellacostruzione del santuario tra il 1596 e i primi anni del '600. Che poi conclude: "A nome e per conto dei discendenti dei Sovrani che vissero cinquantun anni di matrimonio in unione con gli Italiani nella buona e nella cattiva sorte e mentre ricordo mia zia Mafalda, morta tragicamente nel campo di concentramento in Germania ove era stata deportata dai nazisti esprimo profonda gratitudine al Presidente della Repubblica Italiana, Prof".

Correlati:

Commenti


Altre notizie