Esaote passa in mani cinesi

L'inaugurazione della nuova sede Esaote sulla collina degli Erzelli

Esaote SpA ("Esaote" o la "Società") annuncia che un Consorzio di primari investitori cinesi (il "Consorzio") ha raggiunto un accordo definitivo per l'acquisizione dell'intero capitale azionario della Società. Ma l'azionariato cambierà completamente: il consorzio acquisterà il 100% di Esaote, incluse le quote detenute da Ares Life Sciences, NB Renaissance Partners, Value Italy, Equinox, Carlo Castellano e Carige.

"Esaote continuerà a operare come operatore indipendente con l'headquarter a Genova e i centri di ricerca e sviluppo e di produzione in Italia e nei Paesi Bassi" rassicura una nota.

Il Consorzio metterà a disposizione di Esaote le reti distributive di Wandong, Yuwell, Meinian e Kangda per aumentarne la penetrazione nel mercato cinese della diagnostica per immagini.

Il consorzio, si legge in un comunicato, è composto da Shanghai Yunfeng Xinchuang Investment Management Limited (YF Capital), Beijing Wandong Medical Technology, Shanghai FTZ Fund Management, Shanghai Tianyi Industries Holding (Tianyi), Jangsu Yuyue Science & Technology Development (Yuyue), holding di Jangsu Yuyue Medical Equipment & Supply (Yuwell), e Shanghai Kangda Medical Equipment (Kangda).

Il perfezionamento della vendita di Esaote, società da 270 milioni di fatturato nel 2016, è previsto a inizio 2018. Il CEO Karl-Heinz Lumpi continuerà a guidare l'azienda in questa nuova importante fase di sviluppo.

Parallelamente, Esaote distribuirà i principali prodotti del Consorzio nei mercati internazionali in cui opera. "Siamo pronti per intraprendere una nuova entusiasmante fase con il sostegno dei nostri nuovi azionisti che sono fortemente impegnati nel settore medicale e credono in un grande futuro per Esaote" ha dichiarato Karl-Heinz Lumpi sottolineando il potenziale di crescita del mercato cinese che nel solo settore degli ultrasuoni vale 1,3 miliardi di euro. "In Cina nei prossimi anni si costruiranno 9 mila nuovi Ospedali, gli acquirenti non sembrano avere doppioni produttivi e soprattutto oramai da anni parte della manifattura di Esaote è in Cina, in Europa vi è la ricerca e le sonde a Firenze che sono la parte cruciale per generare immagini di qualità".

Soddisfazione per l'operazione è stata espressa dal comune di Firenze:"E' una azienda che due anni fa poteva essere delocalizzata fuori da Firenze - ha ricordato l'assessore Gianassi - Come amministrazione locale apriamo le porte a chi vuole fare investimenti e occupazione".

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