Istat, disoccupazione all'11,2 %. Nuovo record storico dipendenti a termine: sono 2,8 milioni

ANSA									+CLICCA PER INGRANDIRE

La crescita congiunturale dell'occupazione, spiega l'Istat, è "dovuta all'ulteriore aumento dei dipendenti (+101mila, +0,6%), soltanto nella componente a tempo determinato a fronte della stabilità del tempo indeterminato".

Nel terzo trimestre, ovvero quello estivo, il tasso disoccupazione è rimasto stabile all'11,2%, che è praticamente la stessa percentuale del trimestre precedente.

In un anno 100mila "scoraggiati" in meno L'Istat rileva poi la riduzione delle persone classificate come 'inattive', che vorrebbero lavorare ma non cercano un impiego perché ritengono di non riuscire a trovarlo. Lo rivela l'Istat, spiegando che il tasso appare stazionario dopo due cali consecutivi. Rispetto all'anno precedente, invece, la disoccupazione è diminuita di 0,4 punti.

Roma - In Italia i dipendenti a termine raggiungono un nuovo record storico: gli occupati a tempo determinato nel terzo trimestre del 2017 risultano pari a 2 milioni 784 mila.

In altre parole, in Italia l'occupazione continua la propria crescita. Lo rileva l'Istat, si tratta del livello più alto dall'inizio della serie, avviata nel quarto trimestre del 1992. E' il dato più alto da 24 anni, da quando, cioè, si registrano statistiche su questo aspetto. Il tasso di occupazione, pari al 58,1% (+0,2 punti percentuali) risulta il più alto dal primo trimestre del 2009. In particolare, nell'ultimo trimestre sono cresciuti del 3,9% su base congiunturale e del 13,4% su base annua. Più contenuto risulta infatti l'aumento tra i tempi indeterminati (+60 mila). Il lavoro dipendente nel suo insieme mette così a segno un rialzo di 402 mila unità, in grado di controbilanciare la diminuzione degli "autonomi". Ma non è finita qui.

Guardando ai dati grezzi, non corretti per gli effetti di calendario, i dipendenti a termine crescono di 342mila unità, mentre quelli a tempo indeterminatosi fermano a +60mila. L'Istat ha registrato anche tra gli indipendenti una contrazione pari a 99mila unità. Nel report viene evidenziato pure che è tornata a crescere l'occupazione per i giovani 15-34 anni e il relativo tasso di occupazione, sia in termini tendenziali sia congiunturali.

La quota degli occupati a tempo determinato preoccupa la Uil: "Spesso sono lavoretti - ha detto Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil - e bisogna anche verificare questo, troppe piattaforme digitali che mandano per tre euro babysitter a casa, per cinque euro coloro che vanno a guardare come sono state messe le merci nei supermercati, per cinque euro coloro che portano da mangiare a casa: non è buona occupazione".

Correlati:

Commenti


Altre notizie