Rottamazione cartelle col nuovo modello DA 2000/17

Le cartelle degli enti locali che rientrano nella rottamazione

Sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it, e agli sportelli dell'Agenzia, è disponibile il modello DA 2000/17 che recepisce le modifiche apportate al decreto 148/2017 in sede di conversione in legge.

La definizione agevolata viene estesa, oltre che ai carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, anche a quelli dal 2000 al 2016 per i quali non è stata presentata precedente domanda di rottamazione ex D.L. n. 193/2016. Definizione agevolata anche per eventuali cartelle 2017 non ancora notificate, per le quali arriverà una specifica comunicazione entro il marzo prossimo.

- posticipa al 31 luglio 2018 la scadenza dell'eventuale quarta rata, inizialmente prevista ad aprile 2018. In questo caso i pagamenti sono previsti in unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

Il calendario dei versamenti.

Possono quindi presentare domanda tutti i contribuenti con carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017. La nuova rottamazione riguarda anche chi ha piani rateali in corso, compresi coloro che non erano in regola con i pagamenti del 2016. Una volta effettuato il pagamento l'Agenzia comunicherà le somme dovute per la definizione agevolata dell'importo residuo del debito. I pagamenti dovranno essere effettuati in un'unica soluzione, entro luglio 2018, o in un massimo di 5 rate con scadenze a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento, oltre il termine del 7 dicembre, fa perdere i benefici della "rottamazione" e l'Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà, come previsto dalla legge, riprendere le procedure di riscossione. La legge ha previsto, infine, la proroga novembre al 7 dicembre del termine entro il quale effettuare il pagamento delle rate della definizione agevolata 2016scadute e non versate a luglio, settembre e novembre 2017. Per rimettersi in corsa non è necessario presentare alcuna istanza, ma è sufficiente effettuare il versamento, senza oneri aggiuntivi e senza comunicazioni all'Agenzia delle entrate-Riscossione, utilizzando i bollettini ricevuti con la 'Comunicazione delle somme dovute'. 2953 c.c. Se ciò è vero, la stessa differenziazione va fatta per il termine di prescrizione maturato dopo la notifica della cartella non opposta, atteso che la definitività data dall'omessa impugnazione non può determinare un mutamento del regime di prescrizione del credito iscritto a ruolo, non essendovi un accertamento giurisdizionale che conduce all'applicazione dell'actio iudicati di cui all'art.

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