Più vicini all'approvazione del biotestamento. Il voto finale sarà giovedì prossimo

Parlamento: a sorpresa il Senato discuterà del ddl sul biotestamento

Con grande sorpresa dei capi gruppo dei vari schieramenti politici, per questo pomeriggio è stato messo come primo punto dell'ordine del giorno di Palazzo Madama il ddl sul biotestamento. Così ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama che ha quindi optato per il voto a data certa. La Lega ha invece ripresentato 1203 emendamenti, mentre Forza Italia 147. Le Dat devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata o consegnata presso l'ufficio dello stato civile del comune di residenza, che provvede all'annotazione in apposito registro, ove istituito, oppure presso le strutture sanitarie qualora si servano di modalità telematiche di gestione. Le proposte di modifica sono aumentate rispetto a quelle depositate in commissione.

Ap presenta 1.527 emendamenti, la Lega 1.203 Dei 3.005 emendamenti presentati al disegno di legge sul biotestamento per l'Aula, 1.527 sono di Alleanza Popolare, cioè il partito di maggioranza guidato da Angelino Alfano, che ha riproposto pari pari tutti quelli che aveva depositato in commissione. Ora per l'Aula sono 3.005, mentre per la commissione erano 2.970. "Ci riuniremo tra di noi nei prossimi giorni - ha aggiunto - e credo che il tema della libertà di coscienza sia fondamentale". Prima del voto, su richiesta del senatore Roberto Calderoli, c'era stata la verifica del numero legale.

Forte accelerazione del Senato sul biotestamento (la legge è stata già approvata dalla Camera il 20 aprile): la conferenza dei capigruppo ha deciso di far approdare la legge nell'aula del Senato per l'inizio della discussione generale.

La proposta di legge al vaglio del Senato prevede l'introduzione di "norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento" e in sostanza la possibilità per il paziente di rifiutare determinate terapie mediche.

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