Il movimento #MeeToo è la "persona dell'anno" 2017 del Time

Il Movimento #MeToo è la persona dell'anno di “Time 2017”

Per il 2017, i redattori non hanno puntato su una persona fisica singola, ma su un movimento nato sui social network, che porta il nome di #MeToo e che, secondo gli stessi "rappresenta milioni di vittime che hanno subito molestie sessuali".

Con la copertina di fine anno, Time ha reso omaggio alle donne che "hanno rotto il silenzio" nel mondo dell'entertainment, della politica, dei media e più in generale nel mondo del lavoro.

Il movimento è nato sulla scia del caso di Harvey Weinstein, il potente produttore cinematografico accusato di molestie sessuali da diverse attrici di Hollywood. La motivazione del riconoscimento recita così: a chi ha trasformato l'hashtag # MeToo e le denunce individuali in "un movimento" e "una sorta di resa dei conti collettiva".

C'è Taylor Swift, una star del pop che lo scorso agosto ha ottenuto la condanna in tribunale del dj David Mueller, che le aveva palpato il sedere dopo un suo concerto a Denver nel 2013.

Il direttore del TIME, intervenuto al programma Today della NBC per dare l'annuncio, sostiene che quello a cui abbiamo assistito nel corso dell'anno è "il cambiamento sociale più rapido degli ultimi decenni". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, infatti, nei giorni scorsi ha affermato di essere probabilmente uno dei candidati a "Persona dell'anno" dalla rivista Time, aggiungendo però di aver rifiutato la potenziale nomina. Ma anche di persone non celebri come Dana Lewis, cameriera al Plaza Hotel di New York che ha denunciato il celebre albergo per aver "normalizzato e banalizzato gli assalti sessuali verso le donne dello staff".

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