Medici e avvocati firmavano false perizie, 33 arresti per truffa all'Inps

False perizie e truffa all'Inps in provincia di Messina, coinvolti avvocati, medici e dirigenti

E lo hanno fatto sviluppando un'intensa indagine che si è conclusa all'alba di oggi con l'esecuzione di 9 misure cautelari emesse dal Gip del tribunale di Agrigento, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti dei presunti componenti del sodalizio, ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Messina 33 misure cautelari. Gli indagati devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, truffa ai danni dell'INPS, falsa perizia, falso in atto pubblico. Scattato anche un sequestro del valore complessivo di 300mila euro, a opera della Guardia di finanza di Patti. I due sono finiti in carcere.

Ai domiciliari anche Vincenzo Princiotta e Ilenia De Luca Teresa Notaro, gestori di uno studio di consulenza fiscale, Maria Di Gaetano e Rosaria Lo Presti, titolari di un Caf. Otto i medici a firmare consulenze tecniche fasulle: Iole Donzì, Maria Giovanna Barbitta, Giuseppe Di Santo, Marianna Faraci, Bruno Fazio, Giuseppe Fulco, David Fazio, Rosario Di Stefano e Giorgio Giannitto.

Provvedimenti cautelari sono stati emessi anche nei confronti di Antonino Pino (obbligo di dimora), collaboratore di studio legate di Anna Ricciardi e per Genoveffa Scaffidi Chiarello, Genoveffa Cadili, Giusi Mincica, gestori di patronati. E ancora Giuseppe Armeli, Sebastiano Conti Nibali, Stefano Marra e Nuccio Mangano.

Interdizione per Antonino Venturadirettore dell'Inps di Barcellona Pozzo di Gotto e per la funzionaria dell'Inps di Patti, Margherita Salpietro. Coinvolti nella truffa anche tre cancellieri e un assistente giudiziario del tribunale di Patti, accusati di aver incassato somme proporzionali agli importi delle indennità ottenute indebitamente.

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