La Giordania ritiene pericoloso riconoscere Gerusalemme capitale d'Israele

Gerusalemme capitale? Abu Mazen: «Inaccettabile»

Sul fronte europeo si è detto "molto preoccupato" il presidente francese Emmanuel Macron, che ha telefonato questa notte il presidente Usa Trump. In Israele, polizia, servizi interni dello Shin Bet e il comando centrale militare si sono riuniti negli ultimi giorni per valutare la situazione, riferiscono i media locali. Nel 2016 968 milioni di dollari sono stati spesi per la sicurezza dell'ambasciata e la costruzione e la manutenzione della sede, secondo le cifre del dipartimento di Stato. Erdogan ha avvertito che un eventuale riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele da parte dell'Amministrazione Usa potrebbe portare a una "rottura" delle relazioni tra la Turchia e lo Stato ebraico.

A mettere sul tavolo una possibile svolta l' Arabia Saudita: il principe ereditario Mohammad Bin Salman avrebbe proposto al presidente palestinese Mahmoud Abbas di proclamare capitale del futuro Stato il villaggio di Abu Dis, ad est di Gerusalemme, offrendo, inoltre, aiuti finanziari.

TURCHIA - "Gerusalemme è la linea rossa per tutti i musulmani" ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citato dal giornale filogovernativo turco Sabah.

In un comunicato, l'Eliseo ha spiegato che Macron ha detto a Trump che "la questione dello status di Gerusalemme deve avere soluzione nell'ambito dei negoziati di pace tra israeliani e palestinesi". Come sottolinea Nabil Shaath, stretto collaboratore del presidente palestinese Abu Mazen: "Non accetteremo più la mediazione americana, non accetteremo più la mediazione del signor Trump, sarà la fine del ruolo svolto dagli americani in questo processo". E, secondo fonti vicine a Macron, i due hanno convenuto sull'opportunità "di riaffrontare a breve l'argomento". "Sostengo il diritto palestinese ad avere Gerusalemme per capitale", ha avvertito mercoledì Putin.

GERMANIA - Per il ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme quale capitale di Israele sarebbe "controproducente".

I posti di lavoro saranno l'unica cosa a salvarsi: per i palestinesi, col ritorno dei profughi e lo smantellamento delle colonie, la condivisione di Gerusalemme è uno dei punti irrinunciabili del negoziato di pace.

Anche da qui arrivano le preoccupazioni che i leader mondiali esprimono sulla possibile decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele. Nel suo intervento alla riunione d'emergenza della Lega Araba dedicata a Gerusalemme, Abul Gheit ha affermato che la riunione è stata convocata per "inviare un chiaro messaggio agli Stati Uniti sul fatto che adottare questa pericolosa misura avrà conseguenze e ripercussioni".

La Città Santa è il luogo dove il decennale conflitto tra israeliani e palestinesi trova il suo apice: entrambe le parti la rivendicano come propria capitale e, in assenza di un accordo, è stata letteralmente spartita con conseguenti dispute e violenze per il controllo di quartieri e confini territoriali.

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