"13 bimbi morti per vaccini", ministero denuncia Codacons

Ministero della Salute querela il Codacons per procurato allarme sui vaccini

Il Codacons e il Covasi-Sicilia (Comitato vaccini sicuri) hanno presentato un esposto-denuncia alla Procura di Catania per omicidio colposo, commercio e somministrazione di medicinali guasti su una presunta "contaminazione da micro e nanoparticelle dei vaccini distribuiti dal nostro S.S.N." che potrebbe avere una responsabilità nella morte di alcuni bambini.

Il Codacons avverte infatti che "ad oggi a seguito del decreto-legge 73/2017, convertito con modificazioni con legge 119/2017, che ha previsto l'obbligo di n. 10 vaccinazioni per i minori da 0 a 16 anni, in meno di tre mesi, sono 13 il numero dei bambini morti, e l'elenco dei piccoli morti cresce di giorno in giorno. Solo nelle ultime settimane 11 sono i bimbi morti, da 3 mesi a 6 anni", denuncia il Codacons. L'Associazione si riferiva ad alcuni studi che avrebbero evidenziato una contaminazione dei vaccini che, a sua volta, avrebbe portato alla morte di 13 bambini.

"Grazie ai ricercatori Gatti e Montanari, che hanno condotto un' indagine per rilevare particelle contaminanti nei vaccini - afferma il Codacons - sono state identificate nei vaccini analizzati, ad esempio, particelle di acciaio inossidabile, acciaio inox, ma anche di tungsteno e cloruro di calcio". Proprio per questo viene chiesto alle autorità competenti di indagare sull'eventuale nesso causale con le vaccinazioni.

Tali particelle non sono né biocompatibili né biodegradabili, pertanto, capaci di creare reazioni avverse, anche gravi.

"In tutti i vaccini, in modo più o meno importante, sono stati osservati dei corpi estranei che non appartengono e non devono appartenere alla composizione vaccinale" viene chiarito.

Il ministero della Salute ha deciso così di rispondere con una denuncia per procurato allarme, forte anche dell'intervento dell'Agenzia italiana del farmaco, scesa in campo sostenendo che non esisterebbe una correlazione provata tra i decessi segnalati dal Codacons e le vaccinazioni e che, le 13 morti citate, non sarebbero riconducibili alla sola Italia ma riguardano anche l'estero.

Non si è fatta attendere la replica del Ministero della Salute che ha formalizzato una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma per il reato di procurato allarme contro l'associazione dei consumatori ed il Covasi.

Il nostro scopo è quello di capire se la ricerca oggetto di esposto sia veritiera, attendibile e attinente alla realtà, e siccome non è certo il Codacons che può dare risposte, abbiamo deciso di investire della questione la magistratura - spiega il Codacons Sicilia - Mettiamo lo studio dei due scienziati a disposizione del Ministero per le valutazioni del caso, e ci attendiamo una pronuncia da parte degli esperti del dicastero sulla fondatezza e rilevanza di quanto è emerso nello studio.

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