Riccione: rapiscono la madre per sottrarla all'amante

Una veduta di Miramare di Rimini dove la donna era in vacanza

L'operazione che ha permesso ai carabinieri di Riccione di scoprire un sequestro di persona era partita, sabato scorso, in seguito a una serie di accertamenti sul mancato pagamento di un albergo di Rimini. In viale D'Annunzio una pattuglia dell'Arma della Perla Verde si è vista sfrecciare una vettura con una persona di colore appesa alla portiera tra l'abitacolo e l'asfalto.

Miramare, dove aveva soggiornato con l'amante, un 34enne originario del Kenya. Sui sedili posteriori è stata trovata una donna che, urlando, era bloccata da due uomini che la trattenevano mentre il ragazzo, appeso alla portiera, stava cercando di chiamare le forze dell'ordine. Quando la donna è uscita si sono subito fiondati su di lei e l'hanno caricata a forza in macchina ripartendo a razzo. Gli inquirenti hanno così ricostruito che la donna, che era andata via di casa già da diversi mesi, era al centro di un'accesa lite familiare legata anche agli interessi economici per la conduzione dell'azienda di famiglia situata nel milanese. Era stata appena sequestrata dai due figli, di 23 e 16 anni, con l'aiuto di un dipendente dell'azienda di famiglia, un uomo di 49. I due ragazzi sono stati arrestati per sequestro di persona. La donna in albergo aveva lasciato oltre al conto da saldare anche il recapito dell'azienda di famiglia.

La madre scappa con un uomo più giovane di lei e con i soldi di famiglia.

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