Italia, Ventura: "Le dimissioni? Devo ancora valutare. Chiedo scusa agli italiani"

Mondiali 2018 in Russia senza l'Italia

Dopo la storica e vergognosa mancata qualificazione al Mondiale, Gian Piero Ventura, due ore dopo la fine della partita tra Italia e Svezia si è presentato in conferenza stampa. Notevole il ritardo del CT azzurro che ha voluto smentire la notizia delle sue dimissioni: "Non mi sono dimesso, non ho nemmeno parlato con Tavecchio. Parleremo con la Federazione ed affronteremo il problema". Sono dispiaciuto perché stasera per l'ennesima volta ho capito cosa vuol dire allenare la Nazionale: "qualcosa di straordinario, ringrazio il pubblico di San Siro, ci ha sostenuto in ogni momento". Questa eliminazione è un risultato sportivamente pesantissimo, io ero convinto che la Nazionale potesse farcela ma so accettare perché il calcio è fatto così. Quando si ottiene un risultato, meritato o immeritato conta poco, quando non lo fai la colpa è dell'allenatore. Da quel momento sono arrivate in serie, una dopo l'altra, prestazioni difficili da salvare sotto tutti i punti di vista. Ma la serata di Milano ci lascia soprattutto la fotografia più nitida della totale inadeguatezza del commissario tecnico Gian Piero Ventura, un uomo solo, che suo malgrado ha fatto di tutto per rimanere solo. L'ex allenatore del Torino guadagna 1,3 milioni di euro netti l'anno e ha un contratto fino al giugno 2020 (contratto prolungatogli dal presidente Tavecchio lo scorso agosto), che però ora diventa nullo in quanto legato appunto alla qualificazione mondiale. La decisione sul mio futuro?

Alla Svezia è bastato fare il "catenaccio" classico, per non dire estremo, con tutti i giocatori rintanati in pochi metri davanti alla porta. "Sono nel calcio da tanti anni e lo accetto".

Le scuse del ct agli italiani.

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Si sente di chiedere scusa agli italiani? Assolutamente sì, chiedo scusa del risultato. Dalla possibilità di un incarico per Ancelotti, a quella suggestiva legata al ritorno di Conte, passando poi alle ipotesi legate a Allegri e Mancini, attualmente più defilati.

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