Italia, Malagò: "Se fossi in Tavecchio mi dimetterei! E' mancata lungimiranza"

Malagò impotente non può'esonerare Tavecchio

Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha commentato in modo durissimo l'esclusione dell'Italia di Ventura dal Mondiale in Russia. Oggettivamente non esiste nessuno di questi tre fattori: non ci sono gli strumenti giuridici, formali, tecnici e procedurali per portare avanti un commissariamento. Anche nella disfatta si vede chi è un uomo vero. Il presidente del Coni può commissariare una federazione solo se non funziona la giustizia sportiva, i campionati o per gravi irregolarità amministrative. Se lui pensa che ci siano le condizioni psicologiche e ambientali per farlo lui, deve rimanere. L'inizio del progetto era legato ad un'altra filiera di carattere tecnico che prevedeva un ruolo significativo per Marcello Lippi, poi non andato a buon fine - ha aggiunto il numero uno dello sport italiano - Ventura è diventato così responsabile di tutte le squadre: probabilmente impostare così questo ruolo è stata una valutazione sbagliata. La sala è piena di cronisti, la conferenza stampa era stata organizzata nella sede del Credito Sportivo, che ha finanziato il nuovo impianto, ma stanotte, su idea dello stesso Malagò, si è deciso di farla al Coni perché la giornata era di quelle importanti. Ma indipendentemente da questo credo che la serata di ieri per alcuni aspetti purtroppo 'storica' imponga a tutto il movimento calcistico una riflessione, in primis al Presidente Tavecchio e al CT Ventura.

Malagò ha sottolineato anche che "c'è un altro discorso non scritto che riguarda invece la sfera delle competenze e responsabilità oggettive, che sono sotto gli occhi di tutti". Il suo sfogo, il suo grido di dolore andava oltre il fatto di non essere il primo giocatore della storia a disputare sei mondiali, sentiva il peso della sconfitta per i giovani e per tutto il Paese. "Insieme a lui ringrazio tutta quella generazione di calciatori che ci hanno dato soddisfazioni enormi". "È il caso di ripartire anche da lì fino alle massime serie" dice il ministro dello Sport, Luca Lotti.

A proposito del settore giovanile: "Dall'Under 21 sono arrivati segnali importanti negli ultimi mesi, ma anche li' c'è stata la delusione della mancata qualificazione alle ultime due Olimpiadi". Deve guardarsi allo specchio, deve valutare la situazione.

Correlati:

Commenti


Altre notizie