Disfatta Italia, addio Mondiali di Russia 2018

Buffon: “L'Obiettivo era non deludere i bimbi che sognano la Nazionale. Dopo la Spagna…”

"Del risultato assolutamente sì".

Genova - L'Italia non si qualifica per i Mondiali di Russia 2018.

Il presidente federale Carlo Tavecchio non commenta e si prende 48 ore per ogni tipo di valutazione. "Quando uno che non ottiene il risultato è evidente che il responsabile è l'allenatore". "Qualsiasi cosa verrà partorita verrà accettata".

La delusione di Gigi Buffon: "Abbiamo fallito anche a livello sociale, poteva essere veramente importante". E' andata peggio, piuttosto, visto che a quella rassegna andavano ancora 16 squadre, mentre da diverse edizioni sono ora 32 le nazionali partecipanti.

"Questo è l'unico rammarico che ho, e non certo di perchè chiudo, perchè il tempo passa, è tiranno ed è giusto che sia così". Lo scialbo 0-0 di San Siro ha certificato la cocente eliminazione già nella fase di qualificazione per Buffon e compagni. "Quando ti va male vuol dire che hai delle colpe", ha aggiunto Buffon.

"Sicuramente non siamo riusciti a esprimere il meglio, ma sicuramente c'è un futuro per il calcio italiano, perché noi siamo testardi, caparbi, abbiamo forza e orgoglio, dopo le brutte cadute troviamo il modo di rialzarci". Donnarumma, Perin e gli altri non mi faranno rimpiangere e anche negli altri reparti ci sono talenti da valorizzare. Ventura ha accettato di restare, ma ha voluto fare comunque di testa sua la formazione per il ritorno e come è andata a finire lo conosciamo tutti. Tutto sommato calmo, dato il momento tragico, annuncia che no, non lascia: "Ne devo parlare con la Federazione, non è questo il momento di prendere delle decisioni definitive, ci vedremo poi coi dirigenti".

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