Calcio Nazionale, Ventura alle 'Iene': "Se prometto di dimettermi? Sì"

Retroscena Italia: Ventura voleva dimettersi dopo il ko in Svezia

Se i social e il web sono pieni di tifosi che chiedono le dimissioni di Ventura e dei vertici federali, a partire dal presidente Carlo Tavecchio, anche dal mondo delle istituzioni sportive sono arrivate pesanti critiche.

Il retroscena sulle dimissioni di Ventura.

E' quasi scontato che non sarà l'ex Torino a guidare l'Italia nei prossimi mesi, nonostante un contratto rinnovato fino al 2020.

Invece Buffon, dopo aver annunciato il suo addio, dice che con lui lasceranno anche Barzagli, Chiellini e De Rossi, va in frantumi quel che rimane della generazione di veterani (e tre di loro sono i reduci di Berlino 2006). Una caduta libera che si è conclusa con l'eliminazione contro la Svezia. Nazionale così scarsa? Penso assolutamente di no, questa è quasi la stessa squadra che aveva Conte e non mi permetto di giudicare i colleghi. Notevole il ritardo del CT azzurro che ha voluto smentire la notizia delle sue dimissioni: "Non mi sono dimesso, non ho nemmeno parlato con Tavecchio". Dal punto di vista sportivo è un risultato pesantissimo, ero convinto e c'era una volontà di fare. Sono orgoglioso di aver fatto parte del gruppo azzurro, di aver lavorato con grandi campioni e con altri a cui auguro di diventarlo. La decisione sul mio futuro? La colpa è di aver fatto due partite senza subire un gol, ma avere perso 1-0 senza segnare.

Dopo 90' di cuore e poco più, la lunga notte del calcio italiano si consuma nello spogliatoio di San Siro.

"Sul mancato feeling con la squadra, la partita di stasera dimostra il contrario: ci sarebbero cose da dire, ma lasciamo perdere.". Scuse che però non basteranno ad alleviare la delusione di un intero Paese che assisterà da spettatore a Russia 2018. Un disastro calcistico e le colpe sono da dividere fra calciatori, allenatore e federazione. Sono 4 i nomi più gettonati del momento, e sono tutti top manager.

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