Wonder Woman 2: Gal Gadot non tornerà se Brett Ratner sarà coinvolto

L'attrice Ellen Page ha accusato il regista Brett Ratner di aver avuto un atteggiamento omofobo nei suoi confronti sul ...

L'attrice ha poi raccontato di aver litigato con Brett perché lui insisteva nel volerle far indossare una t-shirt con scritto "Team Ratner": "Dissi di no, ma insisteva".

La casa di produzione cinematografica di Brett Ratner, la RatPac-Dune Entertainment, si è infatti occupata della co-produzione di "Wonder Woman".

Il film ha incassato globalmente più di 300 milioni di euro.

Stando a quanto riporta il sito Page Six basandosi su una fonte anonima a conoscenza dei fatti, la Gadot ha assunto una posizione radicale nei confronti delle accuse di molestie sessuali accadute a Hollywood e che stanno ripetutamente emergendo negli ultimi tempi e non ha intenzione di favorire in alcun modo Ratner. Il giornale scrive che: "Brett ha fatto fruttare tanti soldi per Wonder Woman, grazie alla sua compagnia che ha aiutato a finanziare il primo film". Adesso secondo informazioni del New York Post riprese dalla stampa israeliana la parola spetta alla Warner Brothers che dovra' decidere se rispettare gli accordi con la società di Ratner o rischiare di rinunciare a Gadot in Wonder Woman. "Un film radicato sulla potenza delle donne non può essere finanziato da un uomo accusato di cattiva condotta sessuale contro le donne".

La Warner Bros. ha infatti affermato che queste dichiarazioni sono false mentre i rappresentati di Gal Gadot non hanno né smentito né confermato la notizia.

Il potere contrattuale della Gadot è forte, ma comunque la Warner Bros. ha già dichiarato in precedenza che sta rescindendo ogni legame lavorativo con Ratner, che, a sua volta, ha comunicato il proprio allontanamento dai progetti dello studio cinematografico.

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