Renzi:dal Pd no veti a coalizione ampia

Bisignani rivela l'incredibile segreto di Matteo Renzi

Renzi apre un tavolo per costruire una coalizione e apre la riunione "senza veti ma anche senza abiure".

A Fassino ruolo di 'pontiere' con la sinistra - "Mi hanno accusato - ha detto Renzi - di perseguire la filosofia del'uomo solo al comando". "A chi dice cancelliamo il passato e parliamo soltanto di futuro, dico che dobbiamo rivendicare con forza quello che abbiamo fatto", ha precisato. Certo ci sono stati limiti e difficoltà ma in questi anni si è prodotto un miglioramento del Paese. Abbiamo recuperato il gap, abbiamo ancora tanto da fare. E così specifica che non ci sono veti con MPD, a patto però che gli altri accettino la presenza di Alfano nella coalizione di sinistra così come quella dei radicali di Magi e Della Vedova, che si chiameranno Forza Europa. Non intestare al Pd quanto fatto per portare l'Italia fuori dalla crisi, ha detto Renzi, "é assurdo, illogico e inspiegabile". Qualcuno aveva ipotizzato la poltrona di sindaco di Napoli quando scadrà la consiliatura di Luigi De Magistris, ma il segretario Dem vuole il pediatra partenopeo al Parlamento.

"La sfida è il futuro, è una pagina bianca da scrivere: o la scriviamo noi o la scrive la destra". Ma è disponibile a trovare punti di equilibio sulla legge di bilancio. "Si può fare di più e meglio, facciamolo insieme", sottolinea. Aprire sul programma, senza rinnegare le cose fatte, ma dimostrandosi pronti ad implementare e correggere eventuali errori anche sul jobs act, come sulla politica immigratoria. "Chi abiura rispetto a ciò che abbiamo fatto non si rende conto della situazione in cui eravamo". "Non daremo sponde a chi vuole rompere".

"Dobbiamo togliere dal campo" del dibattito sulle coalizioni "il tema dei diritti". Lo facciamo perché un diritto, senza scambiarlo in un accordo di coalizione. Renzi ritiene anche "cruciale" coinvolgere i moderati perché "non siano risucchiati da Berlusconi". Senza dimenticare, dice Renzi, "l'area che a sinistra in primis fa riferimento all'esperienza di Campo Progressista, al quale mondo noi lanciamo parole di dialogo". "Da parte nostra - ha aggiunto riferendosi ai fuoriusciti del Pd - c'è il senso della responsabilità".

"Ogni volta che parliamo" dei problemi interni al Pd "perdiamo consenso e i sondaggi calano".

Infine un annuncio: "Ho chiesto a Paolo Siani (fratello di Giancarlo Siani, giornalista del Mattino assassinato dalla camorra nel 1985, ndr) se vorrà voglia di correre con noi alle prossime elezioni, perché il tema della povertà educativa è una priorità assoluta". In prima fila ad ascoltare il segretario c'è il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Approvare il testamento biologico e lo ius soli prima della fine della legislatura?

Da questa prospettiva, il partito di Renzi - ormai leader dimezzato e con scarsa attrattiva verso i possibili alleati - si ritrova non solo a dover inseguire praticamente chiunque, valutando seriamente la carta della disponibilità totale verso il futuro partner, ma anche a prospettare differenti scenari a cui adattarsi.

"In questi anni mi sono un po' stancato di interrogare la sibilla cumana".

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