Lazio, striscioni a Roma per ricordare Sandri. Oggi tante iniziative per "Gabbo"

Sandri, il fratello:

Il 26enne tifoso della Lazio si trovata presso l'autogrill di Arezzo e stava andando a Milano per vedere la partita della sua Lazio, ma un colpo sparato dall'altro lato dell'autostrada da parte di un agente della pol strada, Luigi Spaccarotella, protagonista di un gesto sciagurato, costò appunto la vita al povero ragazzo. Spaccarotella ha ottenuto la semilibertà proprio pochi giorni fa. Dopo cinque anni, il condannato può quindi lasciare il carcere nelle prime ore del giorno e su questo chiaramente non manca il disappunto di Giorgio Sandri: "Nei termini tecnici non posso entrare e non posso neanche capirli".

La dinamica della morte. Alla notizia di tafferugli fra un gruppetto di tifosi laziali e una macchina con sopra alcuni supporter della Juventus, il poliziotto accorse insieme ai colleghi e, dall'area di servizio sul lato opposto dell'autostrada esplose un colpo di pistola che superò la carreggiata e colpì Sandri alla testa, pur trovandosi a parecchie decine di metri di distanza. L'agente decide così di sparare due colpi in aria a scopo intimidatorio per dissuadere i tifosi, nonostante la distanza. "E quindi perdonare una persona che non è pentita che senso ha?". Vengono chiamati i soccorsi, arriva anche la volante di Spaccarotella, ma il ragazzo muore sul sedile dell'auto dove rimarrà per diverse ore prima della fine degli accertamenti.

C'erano anche un gruppo di tifosi atalantini sabato 11 novembre a Roma per ricordare Gabriele Sandri, il sostenitore della Lazio ucciso dieci anni fa da un poliziotto. Dopo tutto questo tempo, il papà Giorgio e il fratello Cristiano si trovano ancora lì, nel negozio alla Balduina, a ricordare gli affetti del figlio, la sua passione per il calcio, le sue emozioni. Il primo, a firma "Roma" che recita "Cordoglio e rispetto per Gabriele Sandri", il secondo, opera dei "Fedayn": "11-11-07/11-11-17: nel ricordo di Gabriele!". A Badia al Pino, nel luogo dove Sandri morì, soste e omaggi di fiori alla stele, ma non sono previste iniziative organizzate.

"Gabriele con noi", una effige rappresentante il volto di Sandri e la data della morte e del decimo anniversario dell'omicidio.

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