Corruzione, sequestro beni per ex vicedirettore Inail di Palermo

Questa mattina i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo hanno dato esecuzione a un sequestro per equivalente nei confronti di Giuseppe La Mantia, ex vice direttore Inail di Palermo ed ex direttore dell'ufficio di Termini Imerese, ritenuto responsabile di "aver consentito illecitamente il rilascio di numerosi DURC (Documenti unici di regolarità contributiva), a favore di imprenditori che in cambio avrebbero pagato sostanziose mazzette". Il valore dei beni sequestrati è pari a 516 mila euro.

"Senza alcun tipo di remora La Mantia - spiega Massimiliano Fortino, comandante del Gico del nucleo di polizia tributaria di Palermo - riceveva imprenditori nel suo ufficio e, dalle intercettazioni ambientali e dalle telecamere che abbiamo nascosto, si evince in modo certo che c'era un momento di scambio della busta contente denaro". In alcuni casi, la "mazzetta" veniva riscossa anche sotto forma di concessione dell'uso gratuito di cellulari e auto di lusso.

Gli investigatori delle fiamme gialle, inoltre, hanno ricostruito l'inclunazione a commettere illeciti di Giuseppe La Mantia.

Oltre alle accuse di corruzione e concussione il funzionario risponde anche anche di truffa all'Inail perché avrebbe attestato falsamente la propria presenza in ufficio e invitato alcuni dipendenti a distruggere documenti compromettenti durante la perquisizioni della Finanza negli uffici di Termini Imerese.

Nel corso delle investigazioni sono stati documentati i rapporti d'affari intercorsi tra La Mantia e Giuseppe Damiata, anche quest'ultimo colpito da misura di prevenzione eseguita dalla guardia di finanza a dicembre del 2016 e con cui La Mantia divideva gli utili derivanti dalla gestinoe illecita di alcune cooperative.

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