Unicredit: utile netto a 4,7 mld (+87%), confermati dati preliminari

L'Ad di Unicredit Jean Pierre Mustier

Piccola parentesi sul fronte governance: l'istituto ha scelto Saccomanni come candidato ideale alla presidenza.

Perché le azioni UniCredit stanno decollando dopo i conti definitivi dell'istituto?

Si chiude con un utile netto di 3 miliardi i primi nove mesi del 2017 di Unicredit, rettificato per le cessioni di Bank Pekao e Pioneer e per un onere straordinario del segmento non core nel terzo trimestre 2017. Il rapporto di copertura dei crediti deteriorati rimane solido al 56,5%. In lieve aumento, poi, la raccolta gestita a 211,4 miliardi. "Il ridotto costo del rischio si attesta a 53 punti base nel trimestre e stimiamo che sia compreso tra 55 e 60 punti base per l'intero anno". Il Total Capital Ratio transitional è al 18,19%. "Grazie alle misure decise adottate negli ultimi 12 mesi e al rilancio delle nostre reti, stiamo assistendo ad una vigorosa dinamica commerciale in tutte le divisioni, con una crescita di 423mila clienti e con nuovi prestiti erogati per 52 miliardi di euro dall'inizio del 2017", ha aggiunto.

Da gennaio a settembre i ricavi sono scesi del 2,7% annuo a 14,8 miliardi, con margine di interesse a 7,7 miliardi (-2,2%) e commissioni nette a 5 miliardi (+5,5%).

Il Mol è sceso dell'1,2%, ed è scivolato da 6,29 a 6,22 miliardi di euro. In calo del 3,8% a 8,56 miliardi i costi operativi, per un rapporto cost/income in diminuzione al 57,9%.

Al momento della scrittura le azioni UniCredit stanno scambiando con un rialzo dell'1,77% su quota 16,64 euro. Lo ha affermato l'Amministratore delegato della banca, Jean Pierre Mustier, durante la conference call sui risultati trimestrali.

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