Poste Italiane, i conti dei primi 9 mesi del 2017

Il risparmio gestito aiuta i conti delle Poste nei primi nove mesi dell'anno

Perché consegnare le lettere non conviene più, tanto che la divisione ha chiuso in rosso i primi nove mesi dell'anno.

Poste ha chiuso i primi 9 mesi del 2017 con ricavi in salita ma utili in calo.

(Teleborsa) - Poste Italiane chiude i nove mesi dell'esercizio con un aumento dei ricavi attorno al 2% a 26,2 miliardi di euro, beneficiando soprattutto dell'ottimo andamento del settore assicurativo, laddove i numeri confermano Poste Italiane come assicuratore leader in Italia nel settore Vita. Il risultato operativo consolidato è pari a 1,176 miliardi (-1,7%).

Il dato risente, riporta la nota della società, "dei maggiori oneri finanziari relativi alla perdita di 82 milioni di euro prima dell'effetto fiscale, sostenuta sul valore delle Contingent Convertible Notes sottoscritte nel dicembre 2014 da Poste Italiane ed emesse da Midco SpA, società che detiene il 51% della Alitalia SAI SpA".

Sul fronte dei servizi finanziari, in particolare, i ricavi da terzi sono pari a 4 miliardi (-3,1%), il risultato operativo cala del 14% a 605 milioni e la raccolta diretta Bancoposta sale dell'11% a 55 miliardi.

E' quanto emerso nel corso della conference call che segue la pubblicazione dei risultati dei nove mesi. L'Ad Matteo del Fante, nel presentare i risultati, ha sottolineato che le masse gestite sono stabilmente superiori ai 500 miliardi ed ha confermato l'arrivo del nuovo piano industriale a inizio 2018.

La solida crescita del servizio di consegna pacchi (+8,8%) è stata ancora una volta controbilanciata dall'andamento debole della posta (5,8%), laddove l'andamento fiacco dei columi è stato in parte compensato da un aumento delle tariffe.

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