L'Egitto promette verità per Giulio Regeni

Una manifestazione per Giulio Regeni

Al Sisi ha anche ricordato che il corpo del giornalista italiano venne ritrovato mentre era in corso una missione imprenditoriale italiana con a capo Federica Guidi, allora ministro dello Sviluppo Economico, e come questo fatto avesse vanificato degli investimenti italiani nel suo paese che si stavano concertando. Il caso Regeni è "fondamentale per l'Egitto". L'impegno arriva, ancora una volta, dal Presidente Abdel Fattah al Sisi che, nel corso di una conferenza stampa a Sharm el Sheikh, a margine del Forum mondiale della gioventù, è tornato a parlare del caso. Al Sisi ha rievocato l'episodio quando gli è stato chiesto quale messaggio volesse inviare all'Italia, dopo il ritorno dell'ambasciatore italiano al Cairo, con il caso della tortura a morte del ricercatore friulano ancora aperto.

"Siamo ansiosi di consegnare alla giustizia i responsabili di questo crimini", ha assicurato il presidente, affermando di volere "risolvere questa vicenda il più presto possibile". Il riferimento, implicito, è alla rivolta popolar-militare che nel 2013 portò alla caduta del presidente islamista Mohamed Morsi. "Per questo consideriamo quello di Regeni un dossier significativo", ha aggiunto prima di sottolineare la portata delle relazioni con l'Italia.

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