ATP Finals 2017, Nadal ci sarà: "A Londra per vincere il torneo"

Quinzi l’azzurro protagonista a Milano

Il 36enne fuoriclasse di Basilea, vincitore di sette titoli nel 2017 e alla 15ª partecipazione alle Finals, è l'unico tra i protagonisti in gara ad essersi già aggiudicato il prestigioso torneo che di fatto chiude la stagione maschile, impresa riuscitagli ben sei volte, con tre doppiette consecutive (2003-04, 2006-07, 2010-11). Lo spagnolo si presenta al torneo dopo i ricorrenti problemi al ginocchio, ma si è detto pronto, attraverso l'allenatore Goya, a dare spettacolo. Sul sorteggio: "Nei grandi tornei o negli appuntamenti Slam si può dipendere più dal tabellone, perchè ti si possono aprire o chiudere certi spazi dopo il sorteggio, ma qui ci sono i migliori otto giocatori al mondo". Finale contro Federer?: "Sono qui per provare ad arrivare in finale e vincere: se dovesse essere contro Federer, tanto meglio". Sul cambio generazionale: "Certamente i debuttanti arrivano qui per rimanere ad alti livelli".

Assenti invece Murray, Djokovic e Wawrinka.

Abbiamo poi scoperto, tuttavia, che i guai alla schiena avevano propiziato quell'annata davvero negativa, preludio ad una vera e propria rinascita avvenuta sotto il segno prima di Stefan Edberg e successivamente dell'attuale coach Ivan Ljubicic. Quest'anno sono stato bene, e spero di poter proseguire ancora qualche stagione.

Il 2017 di Roger Federer è stato un anno eccezionale, forse anche al di sopra delle aspettative dello stesso tennista. Ognuno deve seguire la sua strada e capire cosa va bene e cosa no. E' un mondo in cui inventare è molto difficile e copiare molto facile: in molti provano ad imitare ciò che fanno gli altri per vedere se funziona anche su di loro. "Farò quello che il mio corpo e la mia mente mi chiedono, come ho sempre fatto nella mia vita".

"Federer è stato molto bravo a cambiare racchetta. La maglietta non conta, importa solo che la Spagna sia pronta per giocare un gran Mondiale".

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