"Sciopero dell'alternanza scuola lavoro" anche Sinistra Italiana in piazza con gli studenti

Mai più gli studenti delle medie a casa da soli genitori in difficolt

Ha suscitato non poche polemiche, la circolare inviata alle scuole medie per regolamentare l'uscita da scuola degli alunni. "L'alternanza scuola-lavoro si è già dimostrata un'esperienza vincente per il comune di Bari, una grande opportunità per i giovani in quanto favorisce gli accessi dalla scuola al sistema delle imprese, rivelandosi una efficace forma di orientamento nel mondo del lavoro" ha detto l'assessore comunale alle Politiche giovanili e lavoro, Paola Romano, intervenuta all'incontro, insieme con Antonio D'Itollo, dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e alla dott.ssa Ulrike Tiezke del Goethe Institut Italien, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, le imprese del territorio BA e BAT e gli studenti che hanno portato le loro testimonianze. E ci sono i casi in cui la norma diventa più rigida, come quello citato da un articolo del Corriere della Sera, in cui diventa completamente "vietato tornare a casa da soli a meno che la prof non veda i volti conosciuti di genitori, nonni, baby sitter e non certifichi, documenti d'identità alla mano, che sono gli unici autorizzati a prendere in consegna gli studenti". Il richiamo è al Codice penale, secondo il quale per i minori di 14 anni è prevista una "presunzione assoluta di incapacità" e dunque "chiunque abbandona una persona minore di anni 14 della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni".

Per i professori quindi il rischio è altissimo. Questo provvedimento è stato adottato in conseguenza ad una sentenza della cassazione dello scorso Maggio dove veniva condannata la scuola per la morte di uno studente investito da uno scuolabus. Una condanna per abbandono di minore risulta essere veramente pesante.

Le scuole medie, e i genitori, hanno tempo fino al 23 ottobre 2017 per organizzarsi: da quella data in poi, solamente il genitore o un adulto con delega e documento di autorità potrà accompagnare a casa il minore.

"Ma non solo - continuano i ragazzi - scendiamo in piazza perché le nostre scuole, strade e piazze sono diventate luoghi di controllo: dalle telecamere di sorveglianza ai cani antidroga in classe".

A risentirne è l'autonomia degli adolescenti secondo i pedagogisti. Infatti, mentre in Italia solo il 30% dei ragazzini torna a casa da solo, nel resto d'Europa si arriva al 90%. La rete nazionale degli studenti passa alle controproposte: "Se ancora si vuole parlare di Alternanza vogliamo, come proposto da tutti gli studenti italiani, uno statuto che ci garantisca la gratuità e la qualità dei percorsi di Alternanza e un "codice etico" da imporre ad ogni azienda per tutelare la nostra figura e la nostra dignità in genere".

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