Ruba caramelle sul luogo di lavoro "Giusto il licenziamento per 10 euro "

Qualche caramella, ad esempio, magari da portare a casa ai bambini.

Cacciato per aver rubato 9,80 euro di caramelle e gomme da masticare. Sì, almeno per la Corte di Cassazione, che recentemente si è dovuta pronunciare sul caso del dipendente di un supermarket che aveva rubato meno di 10 euro di caramelle.

Il giudice ha riconosciuto come fossero venuti meno in maniera "irreversibile" il rapporto fiduciario tra il datore di lavoro e il lavoratore.

Il furto, scoperto quando all'uscita dal supermercato era scattato l'allarme antitaccheggio, è quindi costato il licenziamento al dipendente, che aveva provato a spiegare la presenza delle caramelle nelle sue tasche parlando di un presunto piano architettato dal capo della sicurezza per incastrarlo.

A stupire in questa storia è la conferma del licenziamento sia in primo che in secondo grado nonostante il dipendente non avesse precedenti disciplinari. Gli ermellini hanno condiviso il giudizio di "gravità della condotta contestata e proporzionalità della sanzione espulsiva".

Prima di arrivare in Cassazione, la decisione era stata confermata anche dalla Corte di Appello di Napoli, alla quale il dipendente aveva deciso di ricorrere. "Il dimostrato carattere fraudolento - scrive la sezione Lavoro nelle sentenza numero 24014, depositata oggi - nella specie palesemente doloso e premeditato, della condotta del lavoratore è stato ritenuto sintomatico della sua, anche prospettica, inaffidabilità e, come tale, idoneo ad incidere in maniera grave e irreversibile sull'elemento fiduciario, nonostante la modesta entità del danno patrimoniale e la mancanza di precedenti disciplinari". L'ex dipendente è stato condannato a pagare anche le spese di giudizio in Cassazione per un valore complessivo di oltre 3.500 euro.

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