Roma, Pellegrini: "Col Napoli è uno scontro diretto, ci sarò"

"Un'esperienza bellissima, qui dentro ci sono cresciuto e continuo a crescerci".

Esordio in Cesena Roma con Garcia... Insieme ad Angelo Mangiante, ha cominciato a ricordare le tappe più importanti della sua carriera, cominciando dall'esordio in A: "Fu un'emozione grandissima, era inaspettato. Lui mi dice che a volte sono anche un po' troppo frettoloso nell'andare in avanti, mentre sto capendo che è molto importante gestire per poi ripartire e trovare la palla giusta". Siamo riusciti a vincere, venivamo da qualche pareggio e da risultati non positivi, quindi la vittoria è stata la ciliegina sulla torta. "E' un momento che rimarrà impresso nella mente per sempre".

"Sappiamo che a novembre ci sarà una partita importantissima, sicuramente stiamo già pensando a questo". Per il giovane centrocampista giallorosso molto ha rappresentato il tecnico Eusebio Di Francesco, che ha avuto prima al Sassuolo e ora alla Roma. Speriamo arrivi sabato, mi piacerebbe farlo all'Olimpico, a casa nostra. "Io ci provo sempre". "Scendiamo in campo con delle certezze ben precise". Siamo una squadra, mi sento di dire che siamo un bel gruppo in cui si può continuare a lavorare e crescere. Il Napoli sta facendo benissimo, noi stiamo facendo bene, abbiamo fatto un bell'inizio. Dobbiamo continuare così per vincere col Napoli e per affrontare al meglio la gara di Champions con Chelsea.

"Abbiamo lavorato bene questi giorni, sono tornato a lavorare con il gruppo e il dolore è sparito. Mi è dispiaciuto saltare la nazionale" ha affermato il centrocampista.

Mister da subito importantissimo, mi ha aiutato molto a farmi capire questo tipo di mentalità, questo modo di ragionare, cercando di farmi capire che non bisogna mai accontentarsi. Ma ciò non va ad inficiare il lavoro quotidiano: "Di carattere resto sereno, non ho mai smesso di allenarmi per fare meglio e l'obiettivo è questo. E' stato e continua ad essere importante per la mia crescita come anche tutto lo staff". Le misure di sicurezza però sono importanti: più di 600 steward, oltre mille agenti, controlli fin dai caselli autostradali e nelle stazioni, percorsi diversi per arrivare allo stadio e aree di sosta dedicate solo ai sostenitori del Napoli.

Quando ero piccolino non avevo capito quale fosse il mio ruolo. Come ho detto tante volte, De Rossi è stato sempre un punto di riferimento. Aspettiamo i sorteggi, saremo tutti davanti alla TV. E poi mi piaceva tanto Ronaldinho, perché trasmetteva gioia quando lo vedevi giocare. La romanità di De Rossi, Florenzi e Pellegrini contro la napoletanità di Insigne, talento di Frattamaggiore, ed anche quella "adottiva" di Marek Hamsik, ormai di casa al Villaggio Coppola, a Castel Volturno. Siamo tre ragazzi di Roma, sarebbe stupendo. Questi spareggi sono importanti, dobbiamo dimostrare di poter esserci al Mondiale. Sarebbe bello andare con Ale e Daniele, due persone fantastiche.

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