Camera conferma la fiducia, manifestazioni di M5s e Mdp

La manifestazione del M5S davanti alla Camera

La piazza, convocata ieri dal deputato grillino Alessandro Di Battista, ha risposto presente all'appello anche se i numeri sono lontani da quei quarantamila che aveva invocato Dibba per sperare di arrestare l'approvazione della nuova legge elettorale.

Intanto, mentre il fondatore Beppe Grillo potrebbe fare la sua apparizione in piazza giovedì, anche se come di consueto nessuna fonte M5S lo conferma ufficialmente, la prima fiducia al Rosatellum bis è passata con 307 sì, 90 no e 9 astenuti. I voti di fiducia in totale saranno tre: quello sul primo articolo già passato, un altro dovrebbe chiudersi in serata sull'articolo 2 della legge. Le opposizioni contrarie alla Legge hanno chiesto l'intervento del Capo dello Stato, che tramite una nota fa sapere, "bene l'impegno del Parlamento, sulla fiducia decide il governo".

Sinistra in piazza contro fiducia - Sinistra in piazza domani contro la fiducia chiesta dal governo per approvare il Rosatellum Bis. Abbiamo posto più volte a Renzi la questione del 'vincolo di mandato': "se durante la partita decidi di cambiare squadra, o mandato, ti dimetti, ce ne sono alcuni che cambiano la squadra come i calzini alla mattina". "Cos'è oggi il fascismo?"

A Mattarella si è appellato il leader M5s Luigi Di Maio che su Facebook ha scritto, "Signori, siamo in piena emergenza democratica". Forza Italia e Lega Nord infatti hanno fatto sapere che non voteranno la fiducia ma voteranno la legge Rosatellum dando il via alle accuse di "inciucio" mandate da tutti i deputati grillini. "Non avete la dignità di rappresentare gli italiani, non rappresentate quei cittadini che avete zittito con un colpo di mano". Le incognite riguardano invece la giornata di domani quando ci sarà il voto finale sulla legge ed incombe lo spettro dello scrutinio segreto. Questo governo e questo Parlamento sono fatti di indegni e di bugiardi. 'Impedite il ritorno della melma', manda a dire in un lungo post sul suo blog. "Stiamo ragionando assieme a tante forze di sinistra, annuncia Arturo Scotto (Mdp), per manifestare domani al Pantheon, alle 17,30, contro questa decisione del governo di mettere la fiducia".

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