Riforma esame di terza media 2018: nuove tracce di Italiano

Prove Invalsi 2018 ecco il calendario e le novità				Credits Shutterstock

L'esame di terza media cambia volto dal 2018: la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli ha firmato il decreto che mette in atto la riforma dell'Esame di Stato I ciclo, introducendo diverse novità, secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 62 dell'aprile scorso.

Che il giorno dello scritto di Italiano (possibilmente anche prima!) dovrai essere capace di scrivere bene (attenzione agli errori ortografici ed evita di scrivere come fai su whatsapp), usare le parole giuste per descrivere fatti, cose e situazioni, essere in grado di far capire a chi correggerà il tuo scritto non solo qual è la tua opinione su un determinato tema, ma di farlo comprendere bene usando - anche in questo caso - le parole più adatte. Ad esempio, è stata abrogata la norma che prevedeva la bocciatura per chi conseguiva un voto comportamentale inferiore a 6/10.

La riforma, operativa già dall'esame del prossimo anno, riguarda sia le prove d'esame che i criteri di valutazione e ammissione, introducendo delle modifiche anche relativamente alle Prove Invalsi.

La stessa certificazione sarà rilasciata anche al termine della primaria, ma senza la sezione dedicata all'Invalsi. La valutazione del comportamento non sarà più espressa con un numero ma consisterà in una breve descrizione. Con la Riforma, infatti, verrà dato maggior spazio e peso al processo formativo in toto e al percorso di crescita e di apprendimento effettuato dagli alunni nei tre anni di scuola. Oltre a italiano e matematica è stata aggiunta una terza materia: inglese. Ci saranno delle tracce tra cui scegliere che saranno un testo narrativo o descrittivo, un testo argomentativo, una traccia di comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico.

Importante è anche il monte di ore annuale di frequentazione per l'ammissione agli esami della terza media: bisognerà aver conseguito almeno tre quarti di esso, non aver ricevuto sanzioni disciplinari che comportano la non ammissione all'esame, e aver partecipato alle prove Invalsi.

La prova comprende dei problemi che prevedono una o più richieste e quesiti a risposta aperta. I ragazzi potranno dover rispondere a un questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa e aperta; un esercizio dove bisogna completare un testo in cui siano state omesse parole; l'elaborazione di un dialogo, di una lettera o email personale; sintesi di un testo che evidenzi gli elementi e le informazioni principali.

È prevista una sola prova di lingue straniere, distinta in due sezioni: gli alunni dovranno dimostrare le loro competenze di comprensione e produzione scritta di livello A2 per l'inglese e di A1 per la seconda lingua.

Infine nel colloquio i docenti dovranno valutare il livello di acquisizione delle conoscenza, tenendo conto anche dei livelli di padronanza "delle competenze connesse alle attività svolte nell'ambito di Cittadinanza e Costituzione".

Il voto finale sarà deciso in base alla media fra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio. Per sviluppare questa traccia, allo studente potranno essere forniti documenti o indicazioni utili alo svolgimento e all'esposizione delle riflessioni personali.

Correlati:

Commenti


Altre notizie