Pochi esemplari di Google Home Mini registravano la vita dei loro propietari

Google Home Mini: un bug permette di registrare audio 24/7

Google sta ora lavorando ad una soluzione di lungo termine. Il bug, per così dire, si è presentato nei giorni successivi, una volta tornato a casa e configurato lo speaker. Per evitare di dover sempre dire la hotword Ok Google, era infatti previsto che una pressione prolungata su Home Mini risvegliasse lo speaker. Una gravissima violazione della privacy che ha attirato le attenzione di Google e del suo team di sviluppo, che ha risposto alle segnalazioni di Russakovskii inviando un tecnico che controllasse l'unità apparentemente difettosa.

Fortunatamente gli acquirenti di Google Home Mini possono verificare le attività del loro nuovo piccolo speaker attraverso il portale Google My Activity, in cui è anche possibile capire se si possiede una delle unità difettose. Se questi avranno attivo il riconoscimento del tocco in luogo di Ok Google, allora sarà stato un difetto hardware, altrimenti non è detto. Google non si è tirato indietro di fronte a questo "incidente", confermando come effettivamente si sia trattato di un semplice malfunzionamento, che ha riguardato esclusivamente alcune unità pre-release e che non si proporrà invece in quelle dedicate al pubblico. In ogni caso, non essendo Google Home Mini destinato all'Italia (per ora) la cosa non ci tocca troppo da vicino.

Google ha rilasciato immediatamente un aggiornamento software che disattiva il pannello in questione ed ha aperto una pagina di supporto dove spiega l'accaduto aggiungendo che il bug interesserebbe tutti i modelli forniti durante la presentazione, circa 4000 unità.

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