"Impresentabili nelle liste per le Regionali", Di Maio contro Micari e Musumeci

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"Musumeci invita a non votare i suoi impresentabili - scrive il candidato Cancelleri - dichiarando che è stato il primo a chiedere liste pulito". Secondo indiscrezioni i rappresentanti sono orientati a depositare un ricorso al Tar. Lo afferma il acndidato M5s alla presidenza della Sicilia, Giancarlo Cancelleri, in un video rilanciato dal blog di beppe Grillo in cui elenca uno per uno tutti i candidati implicati in inchieste giudiziarie presenti nelle liste del centrodestra. Si infiamma la corsa alla poltrona di governatore in Sicilia.

Miccichè si è candidato a Palermo per Forza Italia mentre l'uscente presidente Rosario Crocetta ha optato per un ruolo più marginale e capeggia la lista del Pd a Messina. Il riferimento è chiaramente al candidato dello schieramento antagonista, Nello Musumeci, che fino ad ora ha rifiutato di sottoporsi a confronti pubblici e televisivi con gli altri contendenti la presidenza della Regione. Musumeci e Micari hanno venduto l'anima al diavolo!

Il Pd è comunque riuscito ad evitare la strappo di Crocetta che ha rinunciato al suo movimento, Megafono, ed è confluito con i suoi candidati nelle liste ufficiali.

"L'atteggiamento di chi addita sempre gli altri e non è capace di fare autocritica è lontano anni luce da me e da Fabrizio Micari, noi non vogliamo convincere i cittadini con slogan che perdono di senso il giorno successivo alle elezioni oppure sminuendo gli avversari - aggiunge - a noi piace lavorare per costruire il futuro di questa regione perché sappiamo molto bene dove vogliamo arrivare". Ricusati dall'ufficio elettorale presso la Corte d'appello i listini regionali di Franco Busalacchi di "Noi siciliani - Sicilia libera e sovrana", di Piera Lo Iacono della lista civica "Per il lavoro" e di Pierluigi Reale di Casa Pound. Quest'ultimo sconta una partenza in ritardo e soffrirà per il tributo di voti che alcune frange della sinistra e di opinione riverseranno su Claudio Fava.

Ai candidati all'Ars, il sindacato unitario conferma il proprio impegno e la propria disponibilità a farsi carico di iniziative comuni e azioni che ripropongano con forza il rilancio economico di questo territorio. Il caso Armao a questo proposito è un campanello d'allarme.

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