Il Tar ribalta la Commissione elettorale: il sindaco senza maggioranza

Il Tar accoglie il ricorso della destra Al Comune Salvemini non ha più la maggioranza in Consiglio

Accolto il ricorso delle opposizioni. "Il principio di diritto - come spiega l'avvocato Pietro Quinto, difensore di alcuni dei candidati del centrodestra che hanno presentato ricorso - è che il computo dei voti validi ai fini della determinazione della percentuale della maggioranza conseguita dalle liste al primo turno, va rapportato ai risultati del solo primo turno, senza computare i voti dei candidati sindaci al secondo turno".

Qualsiasi sia il verdetto, è quasi certo che la faccenda approderà poi al Consiglio di Stato per il successivo grado di giudizio.

Resta quindi appesa a un sottile filo la posizione di sei consiglieri dell'attuale maggioranza: si tratta di Maria Paola Leucci (Pd), Silvano Vitale (Un'altra Lecce), Giovanni Castoro (Lecce Città Pubblica), Ernesto Mola (Idea per Lecce), Roberta De Donno (Udc), Ermegildo De Giovanni (Cambiamo Lecce).

La commissione elettorale aveva invece ritenuto di dare un'interpretazione più ampia della legge, conteggiando le proporzioni su entrambi i turni elettorali e attribuendo così la maggioranza alla coalizione di Salvemini. I giudici amministrativi hanno annullato il verbale di proclamazione degli eletti disponendo l'immediato reintegro in consiglio comunale dei consiglieri esclusi.

"All'udienza di oggi ho assistito all'eccellente lavoro del nostro pool di avvocati che hanno lavorato molto bene. Siamo certi di aver consegnato a Carlo Salvemini una Lecce decisamente migliore di quella che avevamo ricevuto e sarà inevitabilmente nostra premura far sì che questa crescita possa continuare".

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