Harvey Weinstein, il mega scandalo hollywoodiano

Harvey Weinstein

Pochi giorni prima aveva scritto: "Donne di Hollywood, il vostro silenzio è assordante".

Produttore di molti film di successo tra i quali Pulp Fiction e il premio Oscar Shakespeare in Love, il caso Weinstein ha scatenato un vero e proprio terremoto mediatico, anche per via dei suoi rapporti con la politica: era infatti un finanziatore importante del Partito Democratico americano e si era spesso speso attivamente in iniziative e campagne in favore dei diritti delle donne.

Dopo le accuse nei suoi confronti, parla di un "disgustoso e imperdonabile abuso di potere". Il fratello e co-fondatore della Weinstein Company non solo ha licenziato il parente ma ha anche deciso di cambiare il nome alla società di produzione perché le ripercussioni sul business potrebbero essere devastanti. Abusi che si sono perpetrati nel corso di tre decenni, oltre ad almeno otto patteggiamenti con le sue accusatrici. "Questa è la ragazza che è stata vittima di un mostro".

Il più grande e potente produttore cinematografico di Hollywood, Harvey Weinstein, è stato licenziato con effetto immediato dalla società che ha co-fondato, la "The Weinstein Co.", in seguito alle informazioni che lo accuserebbero di molestie sessuali. "Eroine coraggiose le donne che hanno denunciato", commenta Meryl Streep. Poi ha voluto chiarire la sua precedenza posizione: "Non tutti sapevano, Harvey ha sostenuto il mio lavoro ed è stato sempre rispettoso con me". Ho lavorato con Harvey cinque anni fa e personalmente non ho sperimentato nessuna forma di molestia, né sapevo nulla di questi atteggiamenti. La stessa Ashley Judd, ad esempio, ha dichiarato che Weinstein le aveva chiesto di guardarlo mentre si faceva la doccia. Dopo una cena a base di caviale e champagne, "veniva il momento di un tour nel suo ufficio", ha raccontato Jade Budowski, ex cameriera del locale.

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